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Attualità | 01 ottobre 2025, 07:14

Fine della stagione balneare: la provincia di Imperia ultima in Liguria per qualità delle acque, 6 punti 'scarsi'

Dopo l'ultimo campionamento effettuato cinque sono nella città di Sanremo (il sesto a Imperia)

Fine della stagione balneare: la provincia di Imperia ultima in Liguria per qualità delle acque, 6 punti 'scarsi'

La fine di settembre porta anche alla conclusione della stagione balneare, con la conseguente conclusione dei controlli (almeno per questa fase) sulle acque di balneazione.

Una stagione che, come spesso accade, ha visto diversi casi in tutta la regione di divieti di balneazione promulgati dai comuni, e la provincia di Imperia non ha fatto eccezione. Il resoconto finale mostra comunque dei buoni valori per le acque dell'estremo Ponente ligure, con 33 punti in cui la qualità dell'acqua è considerata eccellente, 9 in cui è buono, 2 sufficienti e 5 scarsi (tutti localizzati nella città di Sanremo (in quelle stesse aree dove sono stati riscontrati nel corso dell'alta stagione valori non conformi secondo alcuni rilevamenti, con parametri che però sono rientrati in seguito). La cattiva notizia è che però,se si prendono i dati riguardanti la totalità dei punti di campionamento di tutte le province liguri, quella di Imperia ha i valori totali peggiori.

I dati contano 66 acque eccellenti, 11 buone, 3 sufficienti e 6 scarse, che corrispondono a circa il 78% di eccellenze sul totale dei punti monitorati (86).

A confronto, la provincia di Savona registra 89 eccellenti, 7 buone, 4 sufficienti e 1 scarsa, pari a circa l’88% di tratti eccellenti su 101 controllati. va bene anche la provincia di Genova, che con 92 eccellenti, 12 buone, 2 sufficienti e 4 scarse raggiunge l’84% di acque classificate come eccellenti su 110. La situazione più positiva è quella di La Spezia, che con 75 eccellenti, 5 buone e 1 sufficiente – e nessuna scarsa – arriva al 92% di acque eccellenti su 81 punti totali.

Il quadro più critico è quello che riguarda le acque in cui la classificazione è scarsa: la provincia di Imperia è infatti l'unica a superare in questa statistica il 5% sul totale (assestandosi al 7), mentre Genova si ferma al 3,6%. Ancora meglio a Savona dove è solamente l'1%, mentre il levante non riscontra alcuna criticità in questo senso.

In totale nel corso della stagione sono stati fatti 2.520 campionamenti: di questi, 2.370 (circa il 94,0 %) risultano conformi rispetto ai limiti di legge, mentre 150 (circa il 6,0 %) non risultano conformi. Questo dato di non conformità, evidenzia l'Arpal, sottolinea l’importanza delle attività di sorveglianza e la necessità che, in quei casi, vengano adottate misure restrittive di balneazione da parte delle autorità locali (ordinanze comunali) fino al ritorno a condizione conforme.

Elia Folco

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