Una serata all’insegna dell’altruismo e del senso di comunità ha animato piazza Matteotti ieri sera a Riva Ligure, in occasione del Consiglio Comunale Straordinario e Solenne dedicato alle onorificenze civiche. Un evento che, come da tradizione, ha visto protagonisti cittadini, associazioni e istituzioni che con impegno e dedizione hanno contribuito alla crescita del paese e del territorio.
Il Premio Riva Ligure 2025 e la Cittadinanza Onoraria
Il momento più significativo della serata è stato il conferimento della cittadinanza onoraria al Dipartimento della Protezione Civile nazionale e regionale, riconoscimento che testimonia la profonda gratitudine della comunità di Riva Ligure verso chi, ogni giorno, garantisce sicurezza, prevenzione e supporto nei momenti di emergenza. A consegnare l’onorificenza, il sindaco Giorgio Giuffra insieme al Viceprefetto Aggiunto Anna De Paola, responsabile per la Protezione Civile. A ritirare le chiavi della città, simbolo della cittadinanza onoraria, sono stati Natale Mazzei, Vice Capo Dipartimento Protezione Civile, e Giacomo Giampedrone, Assessore regionale alla Protezione Civile.
Grande emozione anche per il Premio Riva Ligure 2025, assegnato alla Regione Liguria per il progetto “Eventi Autentici”. A ritirarlo è stato l’assessore regionale Luca
Lombardi, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare le comunità locali attraverso eventi capaci di rafforzare identità e partecipazione.
Un momento particolarmente toccante ha visto protagonista Beatrice Covini, 14 anni, premiata per il coraggio dimostrato il 22 luglio 2025, quando si è distinta nell’attività di soccorso di un diportista disperso in mare. La sua storia ha commosso l’intera piazza, suscitando un applauso lungo e sentito.
Riconoscimenti al mondo dello sport, della cultura e del volontariato
Sul palco sono saliti il GS Riva Ligure e l’Asd Fudoshin Karatè Liguria, premiati per la diffusione dei valori sportivi; il Gruppo allestimento Carri fioriti Fiormiche e l’Associazione Delfini del Ponente APS, per il sostegno a cultura e socialità. Riconoscimenti anche alla Fidas, rappresentata da Italia Di Blasio e Leonardo Ballarini, al Gruppo Alpini Riva-Santo Stefano e alle associazioni di protezione civile Valli Argentina Armea Taggia e Riviera dei Fiori Pompeiana, oltre che alla Confraternita dell’Oratorio di San Giovanni Battista. Un momento particolarmente emozionante è stato il premio conferito a Beatrice Covini, la giovane che il 22 luglio scorso si è resa protagonista di un coraggioso intervento di soccorso in mare.
Spazio alla scuola e ai giovani
Non è mancata un’attenzione speciale al mondo scolastico: la Primaria Sandro Pertini è stata premiata con la classe quinta per il concorso nazionale “Vorrei una legge che…”, mentre la Secondaria Guglielmo Marconi ha ricevuto la Bandiera Verde per l’anno scolastico 2024/2025. Consegnati anche i kit scolastici a studenti distintisi nello studio e nelle certificazioni linguistiche: Riccardo Ameglio, Tommaso D’Orazio, Matilda Miceli, Giacomo Musizzano, Fabio Trapani (inglese) e Iolanda Fazio, Alexander Grisolia, Andrea Matarazzo (francese).
Il discorso del Sindaco
Nel corso della serata il sindaco Giorgio Giuffra ha aperto il discorso ricordando San Maurizio Martire, definendolo “un martire, un soldato, un testimone del coraggio, un uomo che ha scelto di sacrificare la sua vita piuttosto che rinunciare ai suoi valori”. Sottolinea che la celebrazione non è solo un momento di memoria, ma un’occasione per “guardare al presente con consapevolezza ed al futuro con grinta”. Giuffra ha parlato degli “eroi della quotidianità”, persone silenziose e presenti ogni giorno, che rendono grande la comunità, anche se spesso il loro impegno passa inosservato. Riva Ligure, afferma il sindaco, “non è un semplice paese. È un presidio di storia, di valori, di identità”, un luogo dove le tradizioni sono radici, le persone sono volti, e la comunità è ancora qualcosa di concreto e tangibile.
Il sindaco ha riconosciuto le difficoltà dell’amministrare un piccolo borgo: risorse limitate, servizi in arretramento, opportunità che sembrano allontanarsi. Ma proprio per questo, afferma, è fondamentale “continuare a lottare ed essere propositivi”, difendendo i servizi fondamentali come scuola, sanità, trasporti e sicurezza, e custodendo al contempo l’identità storica e culturale del paese. Richiamando le parole di Primo Levi “non c'è futuro senza memoria” ha invitato tutti a costruire un’Italia fatta di persone normali, giusta e democratica, che premi chi studia e lavora e che tuteli chi rispetta le leggi. Ricorda che la Costituzione afferma che “l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro”, e che questo è “un impegno quotidiano che parte da noi, ogni giorno”.
Il discorso si è anche concentrato sul valore concreto della politica, quella con la “P maiuscola”, che non si limita ai palazzi, ma si fa “nelle case, nelle piazze, nei bar, al campo sportivo, in parrocchia”, ascoltando, rispondendo e costruendo. San Maurizio diventa così simbolo di “coerenza, fermezza e coraggio silenzioso”, un esempio da seguire in un’epoca in cui spesso “si confonde il successo con il rumore”. Giuffra ha concluso celebrando il Dipartimento della Protezione Civile, conferendogli la Cittadinanza Onoraria e lodando la sua dedizione: “un’istituzione che non cerca i riflettori, che non ha bisogno di medaglie o applausi, ma che è sempre pronta ad affrontare le emergenze con coraggio, determinazione ed un cuore grande come il mare”.
Il sindaco chiude con una citazione di Alexis de Tocqueville: “L’eroismo è la virtù dei forti, ma la grandezza di una nazione si misura dalla sua capacità di prendersi cura dei più deboli”, e con un triplice inno: “Viva la Protezione Civile! Viva Riva Ligure! Viva l’Italia!”
Una comunità coesa
Nel corso della serata il sindaco Giorgio Giuffra ha sottolineato come le scelte non siano state “né superficiali né banali”, ma ispirate dal desiderio di valorizzare una comunità coesa. L’assessore Francesco Benza ha parlato di “ciliegina sulla torta di una grande stagione estiva”, mentre l’assessore Martina Garibaldi ha rimarcato l’importanza di dare visibilità a un lavoro “spesso silenzioso, ma encomiabile”.
Il filo rosso che ha unito i riconoscimenti è stato quello del servizio e del volontariato: dal monitoraggio dei nidi di tartaruga da parte dei Delfini del Ponente, agli interventi della protezione civile durante le emergenze, fino alle donazioni di sangue. Gesti compiuti senza cercare applausi, ma che ieri sera hanno trovato un meritato elogio formale.





































































