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Eventi | 23 settembre 2025, 17:41

Quando Sanremo canta Napoli: il Teatro dell’Opera celebra i 2.500 anni di Partenope con Murolo (Foto e video)

Al Teatro dell’Opera del Casinò un incontro tra parole e musica con Mario Maglione, Giovanni Paonessa e la Fondazione Casa Murolo per celebrare i 2.500 anni della città partenopea

Un pomeriggio di musica, parole e memoria ha chiuso con successo l’appuntamento dei Martedì Letterari dedicato ai 2.500 anni dalla fondazione di Napoli. Ieri, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, il maestro Mario Maglione, lo scrittore Giovanni Paonessa e il presidente della Fondazione Casa Murolo Mario Coppeto hanno reso omaggio alla canzone e alla cultura partenopea, rinsaldando un legame storico tra la città dei fiori e quella del Vesuvio.

L’incontro ha ripercorso il filo che unisce da sempre Sanremo a Napoli. Proprio nelle sale del Casinò, tra il 1931 e il 1934, si svolse il primo Festival della Canzone Napoletana, iniziativa che anticipò di decenni la nascita del Festival di Sanremo. Ernesto e Roberto Murolo furono tra i protagonisti di quella stagione che contribuì a portare la musica partenopea oltre i confini locali.

La serata ha intrecciato letteratura e musica. Giovanni Paonessa ha presentato il volume Roberto Murolo. Qui fu Napoli (De Nigris Editore), un racconto che restituisce la voce e la storia del grande interprete partenopeo attraverso ricordi e testimonianze. Al suo fianco, Mario Maglione, considerato l’erede artistico di Murolo, ha dato vita alle pagine del suo libro Ove canta o’ Core con brani della tradizione napoletana, interpretati con la passione e l’autenticità che lo hanno reso celebre.

Il pubblico ha accolto con calore l’omaggio, in cui si è intrecciata la storia personale di Murolo con quella di un’intera città, Napoli, capace di trasformare in patrimonio universale la poesia delle sue canzoni. La musica è diventata così veicolo di memoria e di identità, unendo idealmente due città di mare, Sanremo e Napoli, che da sempre dialogano attraverso note e parole.

L’appuntamento dei Martedì Letterari ha confermato ancora una volta la sua vocazione a intrecciare cultura e memoria, portando al Casinò un evento dal valore non solo artistico ma anche simbolico, in grado di celebrare Napoli e uno dei suoi figli più amati, Roberto Murolo, nel segno di una tradizione che continua a emozionare generazioni di ascoltatori.

Andrea Musacchio

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