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Eventi | 15 giugno 2026, 17:22

Ospedaletti, annullata la Rievocazione Storica 2026: il Comune accusa Open Fiber. «Scelta dolorosa ma necessaria per la sicurezza»

Dopo mesi di tentativi per salvare l'evento, l'Amministrazione spiega le ragioni dello stop: nessuna garanzia sui ripristini del manto stradale interessato dai lavori per la fibra ottica e impossibilità di assumersi responsabilità sulla sicurezza del circuito

Ospedaletti, annullata la Rievocazione Storica 2026: il Comune accusa Open Fiber. «Scelta dolorosa ma necessaria per la sicurezza»

L'Amministrazione comunale di Ospedaletti rompe definitivamente il silenzio e chiarisce, punto per punto, le ragioni che hanno portato all'annullamento della IX edizione della Rievocazione Storica Motociclistica del Circuito di Ospedaletti, in programma il 19 e 20 settembre prossimo. Una decisione che, sottolinea Palazzo Civico, non è stata presa con leggerezza né per mancanza di attenzione verso uno degli appuntamenti più importanti per la città, ma rappresenta il risultato di una lunga e sofferta valutazione maturata dopo mesi di confronti, verifiche e tentativi concreti per salvare una manifestazione che costituisce un patrimonio storico, turistico ed economico del territorio. "La decisione, comunicata ufficialmente il 5 giugno, è il risultato di una approfondita analisi di sicurezza, responsabilità e tutela dell'immagine di Ospedaletti", evidenzia il Comune.

I lavori della fibra sul tracciato storico

Al centro della vicenda vi sono i lavori di posa della fibra ottica nell'ambito del progetto FTTH, attualmente in corso lungo il tracciato del celebre circuito cittadino. I cantieri, regolati dall'Ordinanza ANAS n. 464/2026/GE, interessano infatti alcuni dei punti più significativi del percorso: l'Aurelia, via Cavour, corso Marconi e la zona del by-pass sotto il Cimitero. Un elemento che rende ancora più amara la vicenda riguarda proprio le condizioni del fondo stradale. Solo recentemente ANAS aveva infatti completato il rifacimento integrale di circa il 30% del circuito, pari a 1.060 metri sui 3.380 complessivi, restituendo alla manifestazione una parte importante del tracciato in condizioni ottimali. Subito dopo, però, sono iniziati gli interventi legati alla fibra ottica. Scavi, rattoppi e manomissioni del manto stradale hanno nuovamente compromesso la qualità e la regolarità della sede viaria, creando le premesse che hanno poi portato alla cancellazione dell'evento.

I tentativi del Comune per salvare la manifestazione

L'Amministrazione respinge con forza qualsiasi accusa di immobilismo e rivendica il lavoro svolto negli ultimi mesi. Fin dall'apertura dei cantieri, infatti, il Comune avrebbe convocato più volte i referenti delle imprese incaricate da Open Fiber nel tentativo di trovare una soluzione condivisa che permettesse di coniugare le esigenze infrastrutturali con quelle organizzative della Rievocazione. Tra le proposte avanzate dall'ente figuravano:

  • l'individuazione di un punto di arresto temporaneo dei lavori, così da preservare il tracciato nei mesi della manifestazione;
  • la definizione scritta di modalità e tempi dei ripristini, tali da garantire un circuito sicuro e privo di buche, avvallamenti e dislivelli;
  • la programmazione degli interventi più invasivi in periodi compatibili con il calendario dell'evento.
Nessun accordo sulle garanzie

Secondo quanto riferito dall'Amministrazione, proprio su questi aspetti sostanziali non sarebbe stato possibile raggiungere un'intesa. Le imprese avrebbero infatti confermato la prosecuzione dei lavori fino alla fine di giugno, con successiva ripresa nel mese di settembre, dunque in una fase estremamente ravvicinata rispetto alle date della manifestazione. Ma soprattutto, evidenzia il Comune, non sarebbero mai arrivate garanzie precise e verificabili sui ripristini stradali. "Non sono state fornite indicazioni concrete su quanto, dove, come e in quali tempi sarebbero stati effettuati gli interventi necessari a riportare il circuito nelle condizioni richieste per un evento motoristico storico di rilievo internazionale", si legge nel comunicato.

La replica a Open Fiber

L'Amministrazione interviene anche sulle dichiarazioni diffuse successivamente da Open Fiber. La società avrebbe sostenuto che sarebbe stato sufficiente richiedere un semplice rinvio della ripresa dei lavori a dopo la Rievocazione. Una lettura che Palazzo Civico definisce "riduttiva", poiché il problema non riguardava esclusivamente il calendario dei cantieri. "Il nodo centrale non era la data di ripresa dei lavori, ma la qualità, l'estensione e la tempistica dei ripristini del manto stradale", ribadisce il Comune. Su questo punto, sostiene l'Amministrazione, non sarebbe mai stata assunta alcuna responsabilità chiara e verificabile da parte delle imprese esecutrici e di Open Fiber, nonostante le reiterate richieste formulate nel corso degli incontri.

Monitoraggi e verifiche sul campo

Il Comune rivendica inoltre di aver lavorato fino all'ultimo nel tentativo di evitare l'annullamento. In particolare, l'Amministrazione sottolinea di aver:

  • monitorato costantemente l'avanzamento dei lavori, verificando personalmente lo stato del fondo stradale;
  • chiesto ripetutamente di programmare i ripristini in funzione dell'appuntamento di settembre;
  • valutato tutte le soluzioni tecniche prospettate;
  • preteso che eventuali impegni fossero formalizzati nero su bianco.

Nonostante ciò, non sarebbe mai stato presentato un piano dettagliato, vincolante e sufficientemente chiaro, né sui tempi né sulla qualità finale delle opere di ripristino.

La scelta del "male minore"

Di fronte a un quadro caratterizzato da incertezza e da promesse considerate troppo generiche, l'Amministrazione afferma di essersi trovata davanti a un bivio. Da una parte vi era la possibilità di confermare la Rievocazione, assumendosi il rischio di disputare la manifestazione su un circuito non pienamente sicuro. Dall'altra, quella di rinunciare all'edizione 2026 per preservare l'incolumità di piloti, addetti ai lavori e pubblico. La scelta è ricaduta sulla seconda ipotesi. "Abbiamo preferito il male minore", sostanzialmente rivendica il Comune, scegliendo di tutelare la sicurezza dei partecipanti e la credibilità costruita in anni di lavoro attorno alla manifestazione.

Scartata anche l'ipotesi del rinvio

Tra le alternative esaminate vi sarebbe stata anche quella di posticipare l'evento alla fine di ottobre o all'inizio di novembre. Un'eventualità discussa con tutte le parti coinvolte ma successivamente accantonata. Le motivazioni indicate sono molteplici:

  • maggiore probabilità di piogge e condizioni meteorologiche sfavorevoli;
  • minore presenza di pubblico e conseguenti ricadute negative sul tessuto economico locale;
  • persistente incertezza sui tempi effettivi di completamento dei lavori.

L'organizzazione di una manifestazione di carattere internazionale, ricorda inoltre il Comune, richiede mesi di programmazione e date certe. "Non è possibile improvvisare un cambio di calendario a ridosso dell'evento senza compromettere la serietà organizzativa e la fiducia costruita nel tempo".

Il costo politico della decisione

L'Amministrazione riconosce apertamente che l'annullamento della Rievocazione comporta un costo politico e d'immagine significativo. Tuttavia, rivendica alcune convinzioni fondamentali. Non si tratta di una rinuncia alla storia del Circuito di Ospedaletti. È stato fatto tutto ciò che era ragionevolmente possibile per salvare l'edizione 2026. La responsabilità principale viene individuata nella mancata disponibilità di Open Fiber e delle imprese esecutrici a definire un accordo serio e garantito sui ripristini stradali. La priorità assoluta resta la sicurezza di cittadini, ospiti e partecipanti.

Guardando al futuro

L'obiettivo dichiarato è ora quello di completare nel più breve tempo possibile i lavori di posa della fibra ottica e avviare, insieme a tutti i soggetti interessati, un percorso condiviso per il ripristino complessivo del tracciato storico. L'intenzione dell'Amministrazione è quella di restituire alla città una Rievocazione ancora più forte, organizzata su un percorso pienamente sicuro e all'altezza del prestigio internazionale conquistato negli anni. "In un momento in cui il territorio investe in infrastrutture digitali strategiche, non è accettabile che tali interventi avvengano senza un adeguato coordinamento con le esigenze di sicurezza, programmazione e immagine delle comunità locali", conclude il Comune. Palazzo Civico ribadisce infine la propria disponibilità al confronto con cittadini, forze di opposizione, operatori economici e realtà turistiche, nella convinzione che soltanto attraverso una collaborazione condivisa si possa riportare la Rievocazione Storica del Circuito di Ospedaletti al livello che merita, su un tracciato finalmente sicuro e degno della sua gloriosa tradizione.

Carlo Alessi

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