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Economia | 16 settembre 2025, 08:00

Serve davvero il videoclip per la tua canzone? Spiegazione di Lorenzo Avanzi

Serve davvero il videoclip per la tua canzone? Spiegazione di Lorenzo Avanzi

Non sempre è facile dire quando “serva davvero” un videoclip per il proprio inedito. Molti esordienti, forse facendo riferimento agli anni passati, si ostinano a realizzare video su YouTube quando ancora, però, non hanno il minimo pubblico affezionato a cui farlo vedere.

E questo porta al paradosso del musicista del ventunesimo secolo: spendere migliaia e migliaia di euro tra produzione del singolo e registrazione voci, mix e master del brano, realizzazione del videoclip… per poi trovarsi con (se va bene) 2 o 3 centinaia di euro per promuovere sia la canzone che pure il video.

Lorenzo Avanzi degli AVZ Studios ci racconta che, in qualità di produttore musicale, ma anche di videomaker milanese professionista, ha visto molte volte fallire progetti musicali, non per una mancanza di bravura da parte del gruppo/del solista, ma semplicemente per una cattiva gestione del budget da parte dei vari artisti.

Ma quindi, quando va realizzato un videoclip musicale?

Le indicazioni dell’esperto parlano chiaro: in primo luogo quando c’è budget, senza dover poi sacrificare il lato pubblicitario e promozionale del brano. Con un video, infatti, le spese pubblicitarie dovrebbero essere moltiplicate per due: per la canzone (spesso con destinazione Spotify) e per il video (generalmente con destinazione YouTube).

Se non si ha capacità di spesa generalmente può essere una saggia scelta risparmiare i soldi del videoclip per poterli investire sulla pubblicità verso le piattaforme di streaming musicale come Apple Music o forse, ancora meglio, il più che famoso Spotify.

Quali sono i casi che giustificano la realizzazione di un video?

Ovviamente se l’etichetta discografica richiede la realizzazione di un video e/o vuole partecipare attivamente e dunque anche in termini economici alla realizzazione dello stesso, quella del videoclip può essere una scelta da considerare. Un altro interessante caso in cui un videoclip può essere utile è in caso di acquisti di servizi di ufficio stampa che prevedono la diffusione garantita del videoclip su un certo numero di canali del satellitare / digitale terrestre oppure di web radio con presenza video sul web.

Ci sono altri casi oltre a questi?

Ovviamente quando si ha già un certo seguito oppure quando si sta realizzando una collaborazione con un featuring importante il videoclip può essere utile. Inoltre realizzare un video musicale può essere una valida idea quando lo si crea per un singolo di punta oppure per il brano “main” (principale) dell’album. Realizzare un videoclip può anche essere utile, a detta di Avanzi, a creare o a rafforzare l’identità artistica (anche nell’immaginario collettivo) in quanto un video permette di vedere l’artista dentro un contesto e di aiutare i fan a capire quale sia la sua identità: modo di essere, attitudine, vestiario…

Videoclip e social, sfruttarli al meglio: pro o contro?

Anche in caso si voglia fare social, i video possono essere un elemento a favore della promozione artistica, sia dell’artista, sia del singolo. Diversi spezzoni dei video infatti possono essere facilmente pubblicati in formato verticale sia su TikTok che su Instagram che anche su Facebook. Questo può portare ad una reach organica completamente gratuita cambiando, volta per volta, spezzone di video da far vedere ai propri follower, magari con la speranza che possa andare anche virale.

Le ultime casistiche in cui ti serve un videoclip musicale

Ultimi ma non per importanza sono i casi nei quali si debba avere una immagine web (reperibile su Google) in vista di un evento importante come un festival, un contest o magari Sanremo Giovani o lo stesso Festival di Sanremo (per i quali è uno dei requisiti richiesti): in questo modo daremo la possibilità ai vari spettatori (o telespettatori) di farsi fin da subito un’idea di chi andranno ad ascoltare e inoltre daremo loro modo di riascoltarci ad evento terminato.

Si specificano anche due ulteriori casistiche nel finale di questo articolo, nelle quali un video può essere estremamente utile:

Crowdfunding

Partnership con brand o con uno sponsor

Nell’ultimo caso la spiegazione sembra proprio che la dia già solo il nome stesso: si tratta di avere brand e/o sponsor che finanzino anche le intere spese del video in cambio di un rientro di immagine (come l’uso di alcuni prodotti del brand o riprese in zone dove compaiono insegne o negozi). Tuttavia, per ottenere ciò spesso serve essere già un minimo noti o avere qualche conoscenza, magari concordando pubblicità sul video finale all’interno del territorio al quale è interessato il negozio/brand/sponsor. Nel primo caso invece (Crowdfunding) serve una community disposta a supportare economicamente l’artista o la band e il videoclip (caricato magari su YouTube come video “Non in elenco”) può facilmente diventare una sorta di premio per i fan più affezionati che raggiungeranno uno dei livelli più alti di sostegno economico (se non il più alto).

Ma in generale: videoclip sì o no ai nostri anni?

La risposta secca è sì, ma per rendere questo “sì” sensato serve o budget o audience… o ancor meglio entrambi.






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