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Eventi | 08 settembre 2025, 10:45

Martedì Letterali: Emanuele Filiberto di Savoia inaugura la stagione autunnale al Casinò di Sanremo

Appuntamento per domani, 9 settembre, alle ore 18.00

Martedì Letterali: Emanuele Filiberto di Savoia inaugura la stagione autunnale al Casinò di Sanremo

Nel cuore del Palazzo Reale di Napoli, nella maestosa Sala del Trono, un ritratto cattura lo sguardo e l’immaginazione: è quello di Vittorio Emanuele II da bambino, il futuro re d’Italia.

Il suo volto, ancora acerbo ma già segnato da una serietà profonda, rivela una consapevolezza precoce. I capelli biondi, gli occhi cerulei, lo sguardo severo che sembra scrutare il visitatore con la gravità di chi sa, nel profondo, che un giorno dovrà portare il peso e la benedizione della corona. È proprio da questo sguardo che Emanuele Filiberto di Savoia sceglie di partire per il suo viaggio nella memoria, nella storia, nell’identità di una dinastia che ha attraversato secoli di gloria e tormento.

Il volume “I Savoia a Napoli. Storia, aneddoti e nostalgia!” edito da Armando De Nigris, sarà presentato martedì 9 settembre alle ore 18.00 nel Teatro dell’Opera, inaugurando la stagione autunnale dei Martedì Letterari curati da Marzia Taruffi. Un’opera che non si limita a raccontare, ma che riflette, rilegge, interpreta. Emanuele Filiberto, con uno stile sobrio e affettuoso, ripercorre le tappe di un legame profondo tra la sua famiglia e la città di Napoli, tra la monarchia e il popolo, tra la storia ufficiale e quella intima, fatta di oggetti, di stanze, di ricordi disseminati come briciole lungo il cammino.

Camminando tra i corridoi del Palazzo Reale, il Principe non si sente solo erede di un trono, ma di un’intera narrazione. Ogni ritratto, ogni arredo, ogni dettaglio architettonico sembra parlargli, raccontargli di un passato che non è solo suo, ma di un’intera nazione. Le vicende dei Savoia si intrecciano con quelle dell’Italia: dalle amicizie con artisti e pensatori come Morelli, Pascoli, Carducci e Nietzsche, alle imprese militari, agli attentati, fino al Referendum che sancì l’esilio. Emanuele Filiberto non indulge in sentimentalismi, ma offre una lettura lucida e affettuosa, consapevole di ciò che è stato e di ciò che avrebbe potuto essere.

Il volume riceverà la targa d’onore del Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria, la cui cerimonia si terrà sabato 13 settembre alle ore 16.00, sempre nel Teatro dell’Opera. Tra i premiati, Gian Luigi Beccaria, Lucia Esposito e Alain Elkann, con la partecipazione del professor Stefano Zecchi e del dottor Mauro Mazza.

Emanuele Filiberto, Principe di Piemonte e di Venezia, nato a Ginevra nel 1972, ha ricevuto fin da piccolo un’educazione culturale dalla nonna Maria José, Regina d’Italia, e un forte senso del dovere dal nonno, Re Umberto II. La sua figura pubblica si è distinta per garbo e simpatia, qualità che lo hanno portato a partecipare con successo a numerosi programmi televisivi. Nel 2010 ha calcato il palco del Festival di Sanremo con la canzone “Italia amore mio”, classificatasi al secondo posto. Dopo anni di esposizione mediatica, ha fondato due società di produzione e ha lanciato un prodotto finanziario legato alla sua fondazione benefica, con l’obiettivo di sostenere realtà italiane impegnate nel sociale. Le tradizioni filantropiche della Real Casa di Savoia continuano così a vivere attraverso il suo impegno, in qualità di Generale Gran Maestro degli Ordini Dinastici.

In fondo, come lui stesso ci ricorda, “le monarchie sono come i sogni: o si ricordano subito o non si ricordano più”. E questo libro, con il suo sguardo al passato e il cuore rivolto al futuro, è un invito a ricordare.

Redazione

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