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Attualità | 24 agosto 2025, 12:20

Patenti-lumaca in provincia di Imperia, cresce il malcontento a Sanremo e Arma: “Sei mesi d’attesa per iniziare a guidare”

Sempre più giovani lamentano tempi lunghi per accedere alle guide nelle autoscuole. Il problema, non solo locale, sta rallentando percorsi scolastici, lavorativi e di autonomia

Patenti-lumaca in provincia di Imperia, cresce il malcontento a Sanremo e Arma: “Sei mesi d’attesa per iniziare a guidare”

Sei mesi (e oltre) per cominciare a guidare. Non è una scelta personale, ma una conseguenza diretta della carenza di disponibilità nelle autoscuole del Ponente ligure (e di tutta Italia: da nord a sud). Arma di Taggia, Sanremo e altri comuni della costa sono al centro di un disagio sempre più diffuso tra chi vuole conseguire la patente di guida, soprattutto i giovani. Le lamentele si moltiplicano e i tempi si dilatano in modo preoccupante, riportando alla mente i disagi dell’era Covid. 

“Abbiamo scelto di iniziare il percorso in estate per evitare problemi durante l’anno scolastico, ma ormai è metà luglio e non riusciamo nemmeno a iniziare a guidare,” racconta una delle tante persone coinvolte in questa odissea rosa. La situazione non è isolata: numerosi utenti segnalano attese che vanno dai tre ai sei mesi solo per avviare la pratica delle guide, con appuntamenti fissati a distanza di settimane e continui rinvii.

A fronte di una spesa media di circa 1.500 euro, chi si iscrive a una scuola guida si aspetta un servizio regolare e tempi certi. Invece, molti si ritrovano bloccati in una fase iniziale che dovrebbe essere la più snella. “Le attese protratte nel tempo fanno perdere confidenza con la teoria e con la pratica, allungando ulteriormente i tempi per l’esame,” prosegue l'utente. E non tutti possono esercitarsi in autonomia: “Molti non hanno parenti o amici con cui esercitarsi fuori dalle ore ufficiali, e per loro le guide con l’istruttore sono l’unica possibilità.”

Gli operatori del settore parlano spesso di carenza di personale e di poche disponibilità assegnate dalla Motorizzazione di Imperia. Ma resta il dato di fatto: la domanda continua a crescere, mentre l’offerta non tiene il passo. Il risultato è un imbuto che rallenta tutto il percorso. “È lecito chiedersi: è possibile che le autoscuole del territorio non siano ancora riuscite a recuperare i ritardi accumulati negli anni della pandemia?”

In assenza di informazioni chiare, crescono il malcontento e le richieste di maggiore trasparenza: “Serve chiarezza e trasparenza: quante guide può garantire ogni scuola? Quali sono i tempi medi reali dall’iscrizione all’esame? E soprattutto, quali sono le soluzioni concrete per evitare che chi vuole prendere la patente si trovi bloccato per mesi, pagando un servizio che di fatto riceve con il contagocce?”

Il problema, pur riscontrabile anche in altri territori, sembra manifestarsi con particolare evidenza nella provincia di Imperia. Per molti giovani del Ponente ligure, la patente rappresenta non solo un obiettivo personale, ma anche uno strumento fondamentale per lo studio, il lavoro e l’autonomia. Per questo motivo, è importante fare il possibile per evitare rallentamenti prolungati che rischiano di incidere sul percorso formativo e professionale dei candidati.

Andrea Musacchio

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