Pioniere nella storia della polizia delle frontiere e autorevole vertice della direzione centrale della polizia dell'immigrazione e della polizia delle frontiere. Il settore della polizia di frontiera di Ventimiglia nella mattinata odierna ha intitolato la sala riunioni, presso gli Uffici del Settore Polizia di Frontiera, alla memoria di Giovanni Pinto, già prefetto della Repubblica scomparso l’11 novembre del 2019.
Una commovente cerimonia durante la quale è stata ricordata la vita e la carriera del prefetto che iniziò nel 1973 come guardia di pubblica sicurezza presso il centro di addestramento della specialità di Ventimiglia, aveva infatti frequentato il 23° corso di specializzazione per Guardie di Frontiera. Il prefetto Pinto, che aveva a cuore la città di Ventimiglia, ha contribuito a dare grande lustro alla polizia di Stato e, in particolare, alla polizia di frontiera.
Per l'occasione erano presenti il figlio del prefetto, Antonio Pinto, ispettore della polizia di stato, la nuora Ida e il nipotino Francesco, il sindaco Flavio Di Muro, il vescovo della diocesi Monsignor Antonio Suetta, il prefetto Romeo, il questore Lo Iacono, autorità militari e la polizia locale tra le quali il direttore del Servizio Polizia delle Frontiere Giovanni Casavola e il direttore della I Zona Polizia di Frontiera per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Michele Sole.





















































































































