Una vetta raggiunta a fatica, tra ostacoli e resistenze, ma con lo sguardo sempre puntato verso le stelle. Così il Casinò di Sanremo ha scelto di rendere omaggio ai 400 anni dalla nascita di Gian Domenico Cassini, non solo attraverso la scienza, ma anche attraverso la voce autorevole e appassionata di due grandi donne della ricerca: Amalia Ercoli Finzi, protagonista del Martedì Letterario della scorsa settimana insieme a sua figlia Elvina Finzi, e Chiara Ferrari, protagonista dell’incontro di ieri pomeriggio.
Un “break stripes” culturale che ha conquistato pubblico e istituzioni, portando a Sanremo una nuova narrazione dello spazio, tutta al femminile. Un’iniziativa voluta da Marzia Taruffi e fortemente applaudita anche dal Comune di Sanremo, che con l’assessore alla Cultura Enza Dedali ha voluto sottolinearne il valore: “Faccio i complimenti al Casinò di Sanremo per averci portato due grandi scienziate e due grandi donne. Una iniziativa da applaudire”.
La scorsa settimana, Amalia Ercoli Finzi, una delle menti più brillanti dell’astrofisica italiana e prima donna a laurearsi in ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano, ha presentato insieme alla figlia Elvina Finzi il libro “Le ragazze della luna”, pubblicato da Mondadori: un viaggio tra sogni e scoperte delle scienziate dello spazio, ma anche una riflessione intensa sul ruolo delle donne nella scienza, ieri e oggi.
Ieri è stata la volta di Chiara Ferrari, astrofisica di rilievo internazionale, direttrice di SKA-France e rappresentante scientifica per la Francia nel board dell'organizzazione SKA, impegnata nello sviluppo dello Square Kilometre Array, il radiotelescopio più ambizioso del mondo. Con una lectio magistralis dal titolo “Esplorazione e scoperta dell’universo: Gian Domenico Cassini all’era dell’intelligenza artificiale”, Ferrari ha tracciato un filo invisibile tra il genio settecentesco e le sfide tecnologiche dell’astrofisica del Terzo Millennio.
Entrambe, nel corso dei rispettivi interventi, hanno raccontato le difficoltà affrontate durante il proprio percorso accademico e professionale. Ma entrambe, con uno sguardo fiero, hanno anche descritto lo splendido panorama che si gode ora dalla vetta, frutto di una lunga e tenace scalata.
Con questa doppia proposta tutta al femminile, il Casinò di Sanremo ha reso il tributo a Cassini ancora più attuale e universale, intrecciando memoria storica e presente, scienza e parità di genere. Una scelta che ha parlato a tutti: appassionati, studenti, amministratori e cittadini, nella convinzione che il futuro dell’universo non possa che essere condiviso, e anche profondamente “in rosa”.































