Si è aperta con entusiasmo e partecipazione la 26ª edizione di Rock in the Casbah, la rassegna musicale organizzata dall’associazione Fare Musica che da oltre un quarto di secolo anima l’estate sanremese. L’esordio di mercoledì sall’anfiteatro San Costanzo è stato un vero successo, con una serata che ha visto alternarsi sul palco Gianaldo, Electroposh, Blessed Rebels e il ritmo travolgente funk/rap/soul dei Groovyboyz.
Una line-up variegata e ben calibrata che ha saputo coinvolgere il pubblico fin dalle prime note, offrendo un viaggio musicale tra atmosfere elettroniche, rock alternativo e groove esplosivi. Il nuovo spazio scelto per l’edizione 2025 si è rivelato all’altezza delle aspettative, confermandosi una cornice suggestiva e funzionale per un evento che ormai è un’istituzione del panorama musicale regionale.
Nato 26 anni fa con un concerto improvvisato della Ratamacue Band, Rock in the Casbah ha trasformato un angolo allora sconosciuto della città in un punto di riferimento culturale. Oggi la rassegna, completamente gratuita, continua a unire generazioni e gusti musicali nel segno della qualità e della libertà d’accesso. “Non paghi ma poghi”, recita lo slogan di questa edizione, scelto dal direttore artistico Larry Camarda e riportato anche sulle magliette ufficiali.
Il programma prosegue con nuove serate ricche di sorprese: giovedì spazio all’hip hop dei Dietro l’Angolo, a Esma, all’elettronica raffinata de Lo Straniero e al ritorno dei Jerrycans. Venerdì l’attesissimo live degli Shandon, band storica dello ska/punk italiano, mentre sabato il palco ospiterà Jennifer Scream, i Dobermann e i Flowers Circle, per un finale all’insegna dell’omaggio ai Rolling Stones.
Rock in the Casbah continua a crescere, restando fedele al proprio spirito libero e inclusivo. E la prima serata ha confermato che la musica, ancora una volta, è protagonista.
(Foto di Erika Bonazinga)






















