È in corso in queste ore, nella cornice del Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi” al Forte dell’Annunziata di Ventimiglia, la giornata di sensibilizzazione e promozione dell’affido familiare dei minori stranieri non accompagnati (MSNA), organizzata dal Comune di Ventimiglia in collaborazione con la Fondazione Somaschi Onlus, ASL1 e diversi enti del terzo settore.

Un appuntamento ricco di contenuti e testimonianze, scandito da una lunga serie di interventi istituzionali e specialistici per promuovere il diritto, spesso negato, dei minori stranieri soli ad avere una famiglia. L’evento, intitolato “Accogliere per crescere”, vede la partecipazione attiva di amministratori locali, operatori sociali, psicologi, giudici onorari, volontari e organizzazioni come Save The Children.
Dopo i saluti delle autorità, tra cui l’assessora ai Servizi Sociali del Comune di Ventimiglia Milena Raco, il sindaco di Vallecrosia Fabio Perri e il direttore socio-sanitario di ASL1 Fabrizio Polverini, il programma è entrato nel vivo con una serie di interventi dedicati alla tutela, all’integrazione e all’accoglienza dei minori soli. Particolarmente significative le riflessioni sul progetto SAI 1906, che vede il Comune di Ventimiglia come ente titolare e la Fondazione Somaschi come ente attuatore: un modello di accoglienza che oggi garantisce 18 posti per MSNA nella comunità “Gilardi” di Vallecrosia.
Nel corso della giornata si sta parlando anche di tutela giuridica, di trauma e complessità culturale, di diritti e di inclusione sociale. La dott.ssa Alessandra Giacobbe, psicologa, illustra le modalità per diventare famiglia affidataria, mentre la dott.ssa Beatrice Pintucci, operatrice di Save The Children, offre uno sguardo sulle dinamiche della protezione dei minori in emergenza.
Il pomeriggio sarà dedicato ad approfondimenti con la partecipazione, tra gli altri, del giudice onorario Joseph Moyersoen del Tribunale per i Minorenni di Genova, del dott. Roberto Ravera, psicologo ASL1, e della dott.ssa Mariarosa De Cristofaro della Fondazione Somaschi. In chiusura, l’evento prevede un buffet, testimonianze dirette da parte dei tutor volontari e un aperitivo offerto dall’associazione SPES di Ventimiglia.
L’obiettivo è quello di aprire una nuova finestra sul tema dell’affido familiare, con l’auspicio di avvicinare sempre più cittadini a questa forma di accoglienza. Perché anche i minori soli, arrivati da lontano e spesso segnati da ferite profonde, meritano una casa, un affetto, una nuova possibilità.














