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Politica | 12 maggio 2025, 07:11

Ospedaletti e il Fondo di Solidarietà: 1,9 milioni da versare, quasi 600 euro a residente

Secondo i dati ufficiali, la città delle rose dal 2011 versa complessivamente 1.929.007 euro, di cui 757.000 euro come prima quota e 1.172.000 euro come seconda

Ospedaletti e il Fondo di Solidarietà: 1,9 milioni da versare, quasi 600 euro a residente

Ospedaletti si conferma tra i comuni più colpiti dal prelievo IMU destinato al Fondo di Solidarietà Comunale 2025, strumento finanziario istituito per riequilibrare le risorse tra i comuni italiani. Secondo i dati ufficiali, la città delle rose dal 2011 versa complessivamente 1.929.007 euro, di cui 757.000 euro come prima quota e 1.172.000 euro come seconda.

Un dato che pesa enormemente sui residenti: l’indice di prelievo pro capite, calcolato sul numero degli abitanti, è infatti di 595 euro a testa, uno dei valori più alti della provincia di Imperia. Solo San Bartolomeo al Mare (547 euro) e Cervo (668 euro) fanno registrare livelli comparabili o superiori, mentre città ben più grandi come Sanremo si attestano su 236 euro per abitante, e Imperia addirittura su soli 15 euro.

"Questa è una situazione che va avanti dal 2011 e riguarda tutti i comuni, non solo il nostro", afferma il sindaco di Ospedaletti Daniele Cimiotti. "Si tratta di una sorta di super tassa che lo Stato impone ai comuni con un numero elevato di seconde case. In Liguria, ad esempio, tutti i comuni costieri la pagano. Di cosa si tratta? Del Fondo di solidarietà comunale. In pratica, i comuni virtuosi, che hanno un’entrata Imu molto elevata grazie alle seconde case, contribuiscono in maniera solidale alle casse dei comuni più in difficoltà, con minori risorse. È come se elargissimo somme a favore dei comuni meno abbienti.

Il primo cittadino ha poi aggiunto: "Ogni anno questa cifra cresce. La prima quota, pari al 22,43%, è fissa per tutti ed è la cosiddetta quota storica del 2011. Ma poi c’è una seconda quota, variabile, che nel nostro caso incide in modo pesante perché si addiziona alla prima. In altri comuni, come Imperia, invece, si sottrae: questa è una differenza fondamentale. È qui che si manifesta l’enorme sperequazione che colpisce i comuni costieri, chiamati a versare cifre molto elevate in questo fondo. Il problema vero è che questo sistema si basa su criteri ormai obsoleti, sperequati e totalmente fuori mercato nel 2025. Nel 2011 poteva avere un senso. Oggi, decisamente no."

Ospedaletti paga quindi un doppio prezzo: quello di essere una località a forte vocazione turistica, con molti immobili legati a seconde case, e quello di dover garantire infrastrutture, viabilità, servizi e sicurezza a una popolazione che nei mesi estivi si moltiplica, ma che nei conteggi ufficiali non compare.

"Come Comune di Ospedaletti abbiamo portato avanti una battaglia, insieme all’Anci. L’attuale sindaco di Genova, Picciocchi, è stato la persona che ha seguito più da vicino il ricorso presentato da Regione Liguria e Anci, e che nel 2023 ha portato la Corte Costituzionale a pronunciarsi. Con la sentenza n. 71, la Corte ha riconosciuto l’esistenza di una sperequazione, invitando il Governo a occuparsi concretamente della situazione. Speriamo accada presto", ha concluso Cimiotti.

Nel confronto con i comuni vicini possiamo notare che Bordighera versa 2.420.000 euro totali, ma con un indice di 404 euro a residente; Vallecrosia si ferma a 58 euro a testa mentre Ventimiglia, pur versando oltre 3 milioni di euro, ha un indice di prelievo molto più basso, appena 46 euro pro capite.

Il sistema, come evidenziano i dati, finisce per gravare soprattutto sui piccoli comuni costieri che non possono contare su una popolazione numerosa per ammortizzare il peso fiscale.

Il caso di Ospedaletti è emblematico di una situazione più ampia: realtà piccole, ma ad alta urbanizzazione e ad alta presenza turistica, si trovano a versare somme altissime rispetto alla loro dimensione effettiva. 

Andrea Musacchio

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