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Eventi | 07 dicembre 2022, 11:00

Ponente vittima delle crisi e terra di povertà nascoste: venerdì a Sanremo convegno con associazioni e politica

In provincia di Imperia quasi 7 mila persone chiedono aiuti tra Reddito di Cittadinanza e pensioni

Da sinistra: Enzo Fantozzi, Fulvio Fellegara e Claudio Vaniglia

Da sinistra: Enzo Fantozzi, Fulvio Fellegara e Claudio Vaniglia

Non solo la povertà economica, ma anche quella sanitaria, culturale, infrastrutturale, sociale.
Venerdì nel teatro della Federazione Operaia Sanremese in via Corradi si farà il punto sulla situazione sociale della città e della provincia con un allarme povertà sempre più diffuso anche a Ponente, terra spesso associata al benessere ma che nasconde tra le proprie pieghe problematiche sociali ben marcate e ora acuite dalle tre crisi contemporanee: post covid, guerra in Ucraina e inflazione.
Il convegno sarà presieduto da Claudio Vaniglia, presidente della Federazione Operaia Sanremese, con l’introduzione di Fulvio Fellegara, segretario regionale CGIL Liguria. Gli interventi vedranno la partecipazione di: Livio Di Tullio, presidente regionale Federconsumatori; Maurizio Marmo, responsabile Caritas Sanremo-Ventimiglia; Brando Benifei, eurodeputato PD; Gianni Berrino, senatore FdI.

Claudio Vaniglia
Presidente federazione operaia sanremese

Da sempre siamo attenti alla parte più debole della società. Nella descrizione del convegno abbiamo scritto “delle povertà” perché non c’è solo la povertà economica ma anche quella culturale. Per esempio in provincia abbiamo un alto tasso di abbandono scolastico e questo comporta poi una povertà effettiva. Abbiamo chiesto la collaborazione di organizzazioni e associazioni che sono a contatto con le povertà. Abbiamo invitato i politici perché vogliamo l’attenzione della politica. Sanremo è città del Festival e del Casinò, ma anche qui ci sono tante povertà. Chiederemo alla politica di farsi carico delle problematiche locali e delle nostre povertà che riflettono quelle nazionali. La politica deve farsi carico di queste crisi ed esigenze visto che Benifei e Berrino sono stati eletti in questo territorio”.

Fulvio Fellegara
Segretario regionale CGIL Liguria

Come CGIL da anni abbiamo iniziato un dibattito pubblico sul tema della povertà ed è un risultato che se ne parli, per anni è stato un tema invisibile. Ora non solo esiste il tema, ma siamo di fronte a un aggravamento, stiamo gestendo crisi sovrapposte e siamo sempre stati abituati a gestirne una alla volta. Anche le più pesanti, come quella economica del 2008 2010, l’abbiamo aperta e chiusa come quella del 2014. Ora abbiamo la coda della pandemia aperta, poi la crisi causata dalla guerra che ha generato una crisi di inflazione. Si stanno sovrapponendo. Questo sta aggravando i fenomeni di povertà che questo territorio ha. La povertà in provincia e a Sanremo esiste, la povertà va declinata al plurale: quella infrastrutturale, culturale e sociale. Ognuna determina le altre. Uno dei titoli è il tema del Reddito di Cittadinanza, lì sotto ci deve essere scritto “maneggiare con cura”. Insieme alla pensione coinvolge 6.891 persone in provincia di Imperia. Ci sarà qualcuno che abusa? Forse sì. Ma ci sono quasi 7 mila persone che rappresentano il 3,35% della popolazione, la percentuale più alta della Liguria. L’altro tema preoccupante è che il Reddito di Cittadinanza medio in Liguria che è sui 491 euro e nessuno rinuncia a un lavoro buono per 490 euro al mese. La media della Liguria è determinata da Savona, Spezia e Genova che hanno un assegno medio di 480 euro, in provincia di Imperia 528 euro, il 10% in più delle altre. Significa che qui si parte da una condizione di povertà più marcata, abbiamo più poveri e i nostri poveri sono più poveri delle altre provincie. Bisogna stare attenti quando si parla di annullamento del Reddito di Cittadinanza”.

Enzo Fantozzi
Coordinatore del gruppo cultura politica Federazione Operaia

Nella nostra città esiste il problema delle scuole, l’impoverimento di alcuni settori, se non sei preparato non trovi lavoro. Il problema grosso è sulle superiori. Il lavoro che stiamo facendo è teso a mantenere i ragazzi a scuola e dare loro una formazione qualificata. E poi c’è la povertà sanitaria, è un dramma. In Asl1 ci sono quasi 50 posti scoperti per medici di medicina generale, significa che un terzo della popolazione non ha un medico di riferimento, significa povertà sanitaria. Sanremo ne ha 15 scoperti. È una povertà che comporta o rivolgersi al privato o mettere da parte la cura della persona. Il tutto tenendo conto del grande numero di ultra 65enni. Con i politici parleremo anche del ruolo che possono avere gli enti locali come Comune e Regione”.

Pietro Zampedroni

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