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Cronaca | 06 luglio 2022, 08:51

Imperia: sfruttamento della prostituzione, due arresti della Finanza per un giro d'affari di 130.000 euro (Foto)

I due fermati organizzavano e agevolavano gli spostamenti da Milano a Imperia delle donne sfruttate, trattenevano la metà dei loro guadagni. Il luogo dove si prostituivano le cinesi (nelle foto) è in via De Sonnaz

Imperia: sfruttamento della prostituzione, due arresti della Finanza per un giro d'affari di 130.000 euro (Foto)

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, ha eseguito nei giorni scorsi due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Imperia, a carico di due persone (la terza risulta indagata a piede libero) per il reato di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione.

Nel corso delle indagini, svolte dalla Compagnia di Imperia anche con attività tecniche, pedinamenti e appostamenti, è emerso che gli indagati sottoposti alla misura cautelare, una cinese e il suo convivente italiano, avrebbero sfruttato almeno cinque giovani donne straniere di etnia cinese, irregolari sul territorio e domiciliate a Milano, facendole prostituire in un appartamento di via De Sonnaz a Imperia (nelle foto). Il proprietario dell'appartamento, ritenuto consapevole dell'attività svolta, è indagato a piede libero per il reato di favoreggiamento e il suo immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo.

I finanzieri hanno appurato che diverse utenze telefoniche, in uso ad uno degli arrestati e ampiamente pubblicizzate su internet, venivano utilizzate per attirare clienti e concordare prestazioni e relativi prezzi. I due fermati organizzavano e agevolavano gli spostamenti da Milano a Imperia delle donne sfruttate, trattenevano la metà dei loro guadagni. L'attività illecita, come documentato dalle investigazioni, non ha subito battute di arresto nemmeno nel periodo in cui erano in vigore, a causa della diffusione del Covid-19, prescrizioni igienico-sanitarie e limitazioni alla circolazione delle persone tra Regioni particolarmente stringenti.

Sono state svolte inoltre indagini finanziarie e patrimoniali che hanno quantificato il giro di affari in circa 130.000 euro ed è stato disposto il sequestro di denaro per oltre 65.000 euro, corrispondente alla parte degli incassi trattenuta dagli sfruttatori.

Si è trattata di un'attività di indagine di ampio respiro, che ha permesso di accertare ulteriori reati, anche contro la pubblica amministrazione, in relazione ai quali sono state interessate diverse Procure in Italia. La rotazione delle donne sfruttate ad Imperia evidenzia contatti criminali con altri soggetti ed organizzazioni in grado di fornire loro la ‘merce’ da sfruttare.

Redazione

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