Chi guiderà il gruppo di centrosinistra nella campagna elettorale di Taggia? Al momento non è ancora dato saperlo anche se l'ufficialità potrebbe arrivare già nelle prossime ore, in un incontro con i media convocato dal Partito Democratico, circolo di Taggia, nella giornata di domani. Il motivo? Presentare un programma e 'forse' un candidato sindaco.
Un 'forse' che apre a quella che si potrebbe interpretare come una frattura tra il PD e il gruppo consigliare di minoranza uscente, 'Il Passo Giusto'. Ovvero i quattro consiglieri comunali, Mario Manni, Roberto Orengo, Barbara Brugnolo e Luca Napoli (unico del gruppo ad essere tesserato PD - ndr) che hanno rappresentato l'opposizione dal 2017 a oggi.
Due le ipotesi che in queste ore si fanno strada tra le fila del partito di centrosinistra. La prima è la convergenza sul nome di Gabriele Cascino che già da tempo ha espresso la volontà di candidarsi alla guida di un progetto civico, la seconda possibilità è che si arrivi all'espressione di un candidato non ancora identificato interno al circolo dem di Taggia, quindi con una lista di partito.
Qualsiasi sarà la decisione appare chiaro che il PD voglia assumersi la 'regia' di questa campagna elettorale di centrosinistra contro l'amministrazione uscente di Mario Conio. Una mossa che almeno in questa fase, sembra tagliare fuori 'Il Passo Giusto'. Stando ai bene informati, la minoranza uscente in sede di confronto con i Dem, avrebbe preferito esprimere un altro candidato sindaco. Terza strada che tuttavia non ha trovato riscontro nei numeri e nei consensi. Da qui lecito immaginare che i due schieramenti si siano allontanati rimanendo sulle proprie posizioni.
Salvo ricuciture dell'ultimo minuto non è da escludere che i consiglieri de 'Il Passo Giusto' si fermino a questo mandato, 'lasciando il passo' al PD. L'alternativa potrebbe essere un riavvicinamento in una seconda fase, da qui a poche settimane, accettando un nome non scelto e confluendo così nel progetto Dem di una lista aperta tanto alla società civile quanto alle altre anime della sinistra, ad esempio a Rifondazione Comunista, nonostante quest'ultima abbia già manifestato la volontà di correre da sola.
I tempi sono maturi e ormai mancano davvero pochi mesi alle votazioni. Con la presentazione di domani il PD gioca d'anticipo sui possibili alleati ma in ritardo rispetto alla concorrenza.
















