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Politica | 02 novembre 2021, 07:14

Futuro di Rivieracqua: Artioli punta il dito in direzione Imperia “Sanremo agisce da vero capoluogo, altri non riescono a uscire dai confini della loro vanagloria” (Video)

Duro intervento del consigliere durante la discussione sull’ordine del giorno contro l’ingresso del socio privato

Andrea Artioli (Liguria Popolare)

Andrea Artioli (Liguria Popolare)

Il consiglio comunale di Sanremo ha dato un indirizzo chiaro, un secco ‘no’ all’unanimità all’ingresso del socio privato in Rivieracqua. Prima la lettera del sindaco Alberto Biancheri al presidente Gian Alberto Mangiante, poi l’ordine del giorno del consigliere Mario Robaldo che ha incassato l’approvazione di tutti i presenti, anche Liguria Popolare dagli unici banchi dell’opposizione occupati al momento della votazione (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega hanno abbandonato prima la seduta senza partecipare al voto).

Sanremo difende con orgoglio la propria scelta e non sono mancati i riferimenti alla politica imperiese. In particolare il consigliere Andrea Artioli (Liguria Popolare) non ha usato mezzi termini: “Qualcuno dice che il capoluogo non è socio, ma la città che si sta comportando da vero capoluogo è Sanremo, facendosi carico non solo dei propri interessi, ma anche di quelli di tutta la collettività provinciale, mentre ci sono altri che non riescono a uscire fuori dai confini della loro vanagloria”.

Discorso simile nel contenuto a quello che, poche ore prima, aveva intrapreso il sindaco Biancheri su un altro argomento spinoso: il futuro di Riviera Trasporti. Lo scontro sull’asse Sanremo-Imperia è sempre vivo.

Pietro Zampedroni

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