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Politica | 28 ottobre 2021, 18:03

Sanremo: il consiglio fa fronte comune contro l'ingresso del socio privato in Rivieracqua (Video)

La riunione si è aperta con il conferimento della cittadinanza al Milite Ignoto, poi la lunga discussione su temi 'caldi' come Amaie, Amaie Energia e Rivieracqua. Saltata la discussione su 'Casa Serena'

Il consiglio comunale di questa sera

Il consiglio comunale di questa sera

Amaie, Amaie Energia, Rivieracqua sono stati gli argomenti clou del nuovo maxi consiglio comunale convocato per questa sera a Palazzo Bellevue, nuova full immersion nei temi cruciali per il presente e il futuro dell’amministrazione e della provincia di Imperia. Saltata all'ultimo minuto la discussione su 'Casa Serena' con la pratica ritirata dagli stessi gruppi consiliari che l'avevano presentata richiedendo un consiglio monotematico sul tema.

Il video della seduta


La riunione si è aperta con la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto e con la prevista surroga del consigliere dimissionario Federica Cozza e l’ingresso al suo posto di Marco Stella, primo dei non eletti tra le fila della Lega.

Spazio, poi, a interpellanze e ordini del giorno. Votato favorevolmente dall'assise l'ordine del giorno di Luca Lombardi (poi modificato in accordo con la maggioranza) in merito alle azioni da compiersi in Regione e tramite il Governo per la tutela della pesca del gambero rosso. Terminata l'ora dedicata a interpellanze e ordini del giorno, l'assise ha dato il via ai lavori entrando nel vivo dei temi più 'caldi'. 

Il quinto punto all'ordine del giorno atteneva alla costituzione di una commissione consiliare speciale in tema di gestione del servizio idrico integrato tramite il gestore unico Rivieracqua. La pratica è stata illustrata dal segretario comunale Stefania Caviglia che ha espresso parere favorevole alla creazione della commissione (che sarà a titolo gratuito per i commissari) i cui lavori dovranno essere completati entro quattro mesi dalla seduta odierna. La pratica successiva ha visto la discussione e l'approvazione all'unanimità del registro dei crediti edilizi denominato Registro della Superficie Agibile (RSA) in attuazione del PUC e relativo regolamento (leggi la notizia cliccando QUI).

Nella prosecuzione della discussione, i gruppi di minoranza hanno poi ritirato la pratica per la “Verifica alienazione del compendio immobiliare e della relativa azienda denominata Casa Serena Poggio e relative problematiche – Istanza di revoca e relativa sospensiva al TAR – Verifica situazione occupazionale dipendenti pubblici e personale Cooperative ed interinale”. Pratica che era stata alla base della convocazione del consiglio comunale monotematico urgente di questa sera. I gruppi di opposizione hanno motivato la scelta del rinvio con la mancanza di nuovi argomenti di discussione in attesa della pronuncia del TAR di Genova sul ricorso presentato dalla My Home contro la revoca del Comune di Sanremo.

Al centro del punto successivo il ramo elettrico di Amaie e il suo futuro conferimento in Amaie Energia, pratica già approfondita nell'ultima riunione di commissione (leggi la notizia cliccando QUI). Nella sua spiegazione l'assessore al Bilancio, Massimo Rossano, ha fatto iniziale riferimento al buono stato di salute delle casse di Amaie con l'estinzione del debito di circa 19 milioni di euro con Cassa Conguaglio (leggi la notizia cliccando QUI).

Sarà importante se andrà in porto l'integrazione del ramo elettrico in Amaie Energia, società che si è sviluppata e sta diventando importantissima vivendo un momento economico molto positivo - ha commentato il consigliere Umberto Bellini - una società che deve essere lasciata libera di muoversi sempre nella trasparenza”.
Critico dai banchi dell'opposizione il consigliere Andrea Artioli: “È un'occasione da non perdere riconsiderare l'indirizzo dato in condizioni diverse circa due anni fa in relazione alle sorti del ramo elettrico. Voglio anche ricordare la sanzione di 1,2 milioni di euro ad Amaie per la mancata sostituzione dei contatori. Il risanamento di Amaie non è stato indolore. Sono contento se il Comune di Sanremo conserva un proprio bene, però mi pongo il problema di come andremo a gestire. Non vorrei mai che noi, per orgogliosa tracotanza di Amaie Energia, si possa andare in violazione di legge perché stiamo assistendo a una serie di aree di opacità, altro che trasparenza. La gestione di Amaie Energia rappresenta delle aree di opacità. E chissà quali altre sorprese ha ancora in serbo. Il 17 settembre ho fatto una richiesta di accesso agli atti per una serie di documenti su conti, assunzione del personale e sull'acquisizione del ramo di azienda dalla Docks Lanterna con contratto e perizia. Ho avuto una risposta parziale che mi spaventa. Mi è stato risposto di non consentire l'accesso agli atti su servizi di competenza di altri Comuni. Questo modo di rispondere mi pare sia antitetico alla trasparenza. Non posso accettare che ci possa essere questa tendenza che può vedere coinvolto il Comune. Valuterò la documentazione parziale con alcuni tecnici, farò una verifica esternamente. Ora mi auguro che arrivino anche tutti gli altri documenti che ho chiesto perché è nostro dovere vigilare sulle partecipate. Ricordiamo che le società partecipate sono sottoposte al controllo analogo  Voterò favorevolmente la pratica, ma esprimo tutte le mie perplessità e non possiamo venir meno ai nostri obblighi di controllo”.
Amaie Energia in poco tempo è diventata un'azienda molto prolifica - ha proseguito il consigliere Mario Robaldo - in 45 anni di carriera politica Gorlero non ha mai avuto problemi, mi fido. Mi parò di multiutility già tanti anni fa, per avere “una testa e molte braccia” e ora vedo questo discorso realizzato. Prima in Amaie c'erano due società: l'acquedotto e l'impianto elettrico e il primo viveva perché c'era il secondo, poi le cose si sono invertite. Due anni fa, quando votammo quella pratica, fu votata per i 6 milioni di euro che sarebbero arrivati e si valutava di fare un'altra società per acquisire 100 mila utenze. I miei complimenti al Cda per aver rimesso in sesto una società così non è cosa facile. Amaie Energia ora ha le possibilità di comprare le reti Enel. Abbiamo due centraline elettriche e anche la possibilità di farne una terza. Se una ventina di Comuni si sono fidati di entrare in Amaie Energia vuol dire qualcosa, anche se il controllo è giusto. Se si riuscirà a salvare questa ditta e tenerla pubblica e controllata dal Comune sarà un grosso successo. È bene che ci sia profitto per la gente e per il Comune che non per chi vuole fare business”. Dopo la discussione e il botta e risposta tra Artioli e Robaldo la pratica è stata votata favorevolmente all'unanimità dei presenti.

L'assessore Rossano ha poi illustrato il nono punto all'ordine del giorno in merito al “Subentro nella gestione del ramo idrico da parte di Rivieracqua S.C.P.A. in ottemperanza al decreto del commissario ad acta n.12 in data 26.07.2021 e retrocessione al demanio comunale delle reti e degli impianti a suo tempo conferiti alla società Amaie S.P.A. a titolo di capitale sociale”. “Amaie restituisce al Comune di Sanremo gli impianti ed è un aspetto importante - così è intervenuto il consigliere Bellini - se anche gli altri Comuni conferissero la proprietà degli impianti a Rivieracqua, la società avrebbe un capitale importante che le consentirebbe di accedere ai finanziamenti tenendo fuori dalla porta i privati. Servono manager pubblici che sappiano studiate uno scenario futuro. È il momento che questa società faccia un passo in avanti”.

La discussione è proseguita con l'intervento di Mario Robaldo: “Presenteremo un ordine del giorno per chiedere al sindaco che possa muoversi e fare in modo che Rivieracqua possa rimanere pubblica. Non voterò la pratica in quanto dipendente, ma voterò l'ordine del giorno. Teniamoci stretto il business dell'acqua. Acqua pubblica non significa acqua gratis, perché ci sono lavoratori, pompe che girano, cloro, tubazioni e tutto il lavoro che serve per far arrivare l'acqua nelle case. Un costo che deve essere chiuso a zero, nessuno deve mettersi qualcosa in tasca. L'acqua non deve essere oggetto di speculazioni. Ora si può fare un discorso di acqua pubblica. Dobbiamo rifare la tubazione del Roja, c'è la zona di Diano Marina che ha gravi problemi, si deve intervenire e ci sono costi. Non ci sono soldi e quindi l'alternativa era aprire ai privati, ora non è più così grazie al commissario Checcucci che ha trovato 29 milioni per la sostituzione della tubazione del Roja. Poi ci sono gli investimenti per tutti gli impianti che sono stati acquisiti da Latte ad Andora fino nell'entroterra. Se arrivasse il privato e trova circa 60 milioni di investimenti da fare è impensabile che si spendano tutti in un anno. Siccome il commissario ci dice che il 20% della tariffa unica è destinato a investimenti, sono 8 milioni all'anno. Vorrei che ci dessero un resoconto e se si può fare investimenti a 8 milioni all'anno. È fondamentale, ci dà contezza del fatto che non è necessario l'ingresso del socio privato. Sono certo che in pochi anni faremo quello che ha fatto Amaie per 115 anni: rimanere pubblici e dare un servizio pubblico ai nostri cittadini”.

Questa pratica ci vede favorevoli e per fortuna, prima delle commissioni, il 22 di ottobre il sindaco Biancheri ha scritto al presidente Mangiante per chiedere di ripensare alle decisioni passate siccome le decisioni sono mutate e si può proseguire senza uno sponsor - ha proseguito Andrea Artioli - se da un lato si può fare e una strategia di investimento ponderata può consentire di mantenere totalmente in mano pubblica la gestione dell'acqua, cosa che vogliamo da sempre. Sindaco, le do atto di questo atto di coraggio. Sanremo si sta comportando da capoluogo facendosi carico degli interessi di tutta la collettività provinciale a differenza di altri che non riescono a uscire dalla propria vanagloria. C'è necessità, per gestire una società con un fatturato di 50 milioni all'anno con un guadagno certo, di una management adeguato che non è solo il Cda, ma che sono anche i ruoli gestionali. Penso che questa sera il consiglio comunale di Sanremo stia dando una buona dimostrazione di quello che la politica sa fare”. L'ordine del giorno è stato votato favorevolmente all'unanimità dei presenti (tra i banchi della minoranza sono rimasti presenti solo i consiglieri Artioli e Correnti di 'Liguria Popolare'). Favorevole all'unanimità anche il voto alla pratica.

Il consiglio comunale si è chiuso con l'approvazione del debito fuori bilancio per la causa persa dal Comune di Sanremo contro un dipendente del comando di Polizia Municipale.

Pietro Zampedroni

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