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Politica | 25 febbraio 2026, 07:21

Sanremo, Rai e Comune ritrovano l’intesa: numeri record, sinergie e futuro del Festival dopo il nuovo accordo

Vertice istituzionale tra Tv di Stato e amministrazione comunale: collaborazione rafforzata, crescita pubblicitaria e visione quinquennale

Sanremo, Rai e Comune ritrovano l’intesa: numeri record, sinergie e futuro del Festival dopo il nuovo accordo

Si è aperto il Festival, con il suo carico di attese e curiosità, e subito si è consumato il primo confronto “ad alto livello” tra Rai e Comune, lontano da occhi e orecchi indiscreti, dopo l'estenuante telenovela dell'appalto conclusa con un nuovo matrimonio d'interesse. Il sindaco Alessandro Mager e l'assessore al turismo e manifestazioni Alessandro Sindoni hanno incontrato Giampaolo Rossi e Roberto Sergio, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale della Tv di Stato. Un faccia a faccia istituzionale, tra le “diplomazie” dei due enti, ancora (e forse di più) uniti dalla conferma dello stretto rapporto di collaborazione sancito dalla convenzione triennale (con opzione di estensione biennale) siglata nel settembre scorso.

Il Sindaco Mager ieri in platea con il collega Claudio Scajola in attesa del Festival

La Rai si è ripresa il Festival, malgrado i mal di pancia manifestati nei lunghi mesi che hanno preceduto l'esito del bando di gara imposto da una sentenza del Tar, ed è ripartita alla grande con la sensazione di una maggiore potenza di fuoco, confermata dai primi numeri che stanno emergendo, a cominciare dalla crescita della raccolta pubblicitaria, intorno a 70 milioni (e l'1% finirà nelle casse di Palazzo Bellevue), e dalla stretta sinergia con l'amministrazione comunale per migliorare e ampliare il progetto “Tra palco e città”. L'idea è evidente: capitalizzare al massimo le potenzialità della kermesse canora, nell'ottica dei cinque anni di contratto ed a fronte dei maggiori esborsi nei confronti del Comune rispetto al precedente sistema delle trattative dirette.

L'incontro ai massimi livelli, complice l'inaugurazione della mostra dedicata a Pippo Baudo, re del Festival, al forte di Santa Tecla, ha il senso della piena consapevolezza dell'importanza del più grande show televisivo europeo, esempio unico di marketing territoriale nel nostro paese (come sottolineato dai vertici di Rai Pubblicità), e degli obiettivi da perseguire per tutelare l'enorme capitale nazionalpopolare pensando nel contempo ad allargare le vedute sul futuro. Normale dialettica tra partner, se non fosse per la dimensione monstre dell'evento e (quindi) degli eccezionali interessi che muove di anno in anno. Oggi testa e cuore sono legati ai primi passi, bilanci e valutazioni troveranno spazio alla fine del Sanremo 2026, quando le parti torneranno a confrontarsi.

Gianni Micaletto

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