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Eventi | 27 settembre 2021, 12:01

La grande canzone d’autore ritorna a casa: dal 21 al 23 ottobre il Premio Tenco riabbraccia il pubblico al Teatro Ariston con ‘Una canzone senza aggettivi’

Targhe Tenco a Madame e Samuele Bersani; Premio Tenco a Mogol, Stefano Bollani e Fiorella Mannoia

Alcuni dei protagonisti del Premio Tenco 2021

Alcuni dei protagonisti del Premio Tenco 2021

Il Premio Tenco torna dal vivo, torna ad abbracciare il suo pubblico, torna nella sua ‘casa’ naturale: il Teatro Ariston di Sanremo.
L’edizione 2020, distanziata e senza quel naturale contatto tra arte e pubblico, è solo un ricordo. Il Tenco torna dal 21 al 23 ottobre e lo fa dedicando l’edizione della ripartenza a Fabrizio De Andrè, uomo simbolo del cantautorato italiano.

L’edizione 2021 è stata presentata questa mattina rigorosamente in streaming con la partecipazione del Club, degli organizzatori e degli artisti oltre al sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, e all’assessore a Turismo e Manifestazioni, Giuseppe Faraldi. Ospiti d’eccezione Mogol, Stefano Bollani e Fiorella Mannoia.
Finalmente si torna in presenza - ha dichiarato in apertura lo storico presentatore Antonio Silva - ovviamente sempre con le norme vigenti in questo momento per gli spettacoli dal vivo”.

Non è stato facile organizzare questa edizione e mettere insieme le forze - ha aggiunto il presidente del Club Tenco, Sergio Staino - il risultato mi pare bello. Spero che non sia in collegamento la Michela Murgia e immagino che cosa direbbe di questa riunione troppo maschile. Abbiamo tante donne che ci aiutano nell’organizzazione e che non sono presenti, ma non crediate che tutto il lavoro è fatto dagli uomini”.

Il titolo di quest’anno è ‘Una canzone senza aggettivi’ perché segna un passaggio dell’evoluzione del Club Tenco - ha poi proseguito Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico della manifestazione - una volta esisteva solo la musica leggera, poi sulla fine degli anni ’50 abbiamo iniziato a vedere molti aggettivi che definivano la canzone. Si stabiliva così una sorta di contrapposizione qualitativa. Su queste differenziazioni è nato il Club Tenco che ha avuto una vita più lunga del muro di Berlino e, quindi, non capisco perché si debbano tenere in vita degli steccati che non hanno più senso di esistere. Si sono annullate le divisioni che vedevano artisti andare al Festival e non al Tenco, negli ultimi anni abbiamo visto artisti vincere in tutte e due le manifestazioni. Le canzoni non sono più una discriminante. Gli unici aggettivi che hanno diritto di cittadinanza nel definire una canzone sono ‘bella’ o ‘brutta’ e noi riteniamo che la canzone d’autore sia una canzone bella a prescindere da dove viene. Per questo abbiamo pensato di dedicare il Premio Tenco a Mogol per il suo sodalizio con Lucio Battisti che tanto ha influenzato i gusti degli ascoltatori. Sempre per la stessa logica un altro premio va a Vittorio De Scalzi e poi a Fiorella Mannoia, Enrico Ruggeri, Stefano Bollani e Paolo Pietrangeli”.

Stefano Senardi ha poi toccato il tasto dolente: “Stiamo compiendo una svolta epocale, il Tenco mi stava stretto prima e mi sta ancora stretto adesso anche se stiamo muovendo in una svolta di realismo e siamo usciti dalla tana. In passato ci sono stati conflitti non corretti”.

Parola, poi, agli artisti.
Sono felice di questo premio - ha dichiarato Fiorella Mannoia in conferenza stampa - sono una abitué del Tenco, lì ho passato tanti anni felici, ho tanti ricordi di serate felici non solo per cantare ma anche per incontrare”.

Non vedo l’ora di arrivare lì e suonare - ha proseguito Enrico Ruggeri - la mia idea sarebbe quella di portare quello che ho fatto in questi anni, ma il problema è che dall’ultima volta in cui sono stato al Tenco ho registrato 29 album e cercherò di condensare, come fanno i Pooh con i medley. Mi piacerebbe raccontare che cosa è successo dal 1988 al 2021”.

Toccante il ricordo di Mogol: “Grazie per il premio che mi date, anche se il premio da Tenco l’ho avuto quando mi propose di scrivere con lui. Luigi era un caro amico, mio padre lo aveva quasi adottato. Se mi avesse dato retta non sarebbe morto: pensando alla canzone che presentava al Festival, gli avevo detto di non andare a Sanremo. Ma lui mi disse che quella occasione gli avrebbe dato popolarità”.

Faccio parte di quelli che sono spariti dal Premio Tenco, ma ribadisco che è il premio degli incontri - ha concluso Stefano Bollani - speriamo di poterlo fare anche con il dopo Tenco nel quale il momento più memorabile è Senardi che canta con me un pezzo dei Giganti con la maglia del Brasile addosso. Qui si parla di due cose bellissime: incontri e abbandono dei conflitti e se abbandoniamo i conflitti nella musica magari li abbandoniamo anche in altri ambiti”.

Ricordiamo, infine, i vincitori delle Targhe Tenco 2021: Madame come Migliore Opera Prima con il suo eponimo album di debutto e come Canzone Singola con “Voce”; Samuele Bersani come Miglior Album in Assoluto con “Cinema Samuele”; Peppe Voltarelli come Interprete di Canzoni con “Planetario”; i Fratelli Mancuso come Miglior Album in Dialetto con “Manzanà”; a “Ad esempio a noi piace Rino” come Miglior Album Collettivo a Progetto che ha coinvolto, tra gli altri, Porfirio Rubirosa, Miriam Foresti, Saverio D’Andrea, Mizio Vilardi e Cubeloose.

Ecco il programma in dettaglio.

GIOVEDÌ 21 OTTOBRE
Teatro Ariston (ore 21.00): La serata di inaugurazione della rassegna della canzone d’autore, come da qualche anno a questa parte, sarà dedicata ai vincitori delle Targhe Tenco 2021Samuele Bersani (disco assoluto), Madame (Opera prima e canzone singola, assieme ai co-autori Enrico Botta e Dario Faini in arte Dardust), I Fratelli Mancuso (album in dialetto), Peppe Voltarelli (interprete di canzoni) Carlo Mercadante, produttore di “Ad esempio a noi piace Rino” che si è aggiudicato la Targa Tenco album a progetto. A chiudere la serata il Premio Tenco Enrico Ruggeri con un set esclusivo. 

VENERDÌ 22 OTTOBRE
Teatro Ariston (ore 21.00): ad aprire la serata sarà il giovane eclettico cantautore Lucio Corsi, a seguire un omaggio internazionale alle canzoni di Mogol e Lucio Battisti con la cantautrice catalana Rusó Sala assieme alla cantautrice francese Sighanda, mentre il comico, cabarettista e cantante Alberto Patrucco ricorderà Georges Brassens. Ma la seconda giornata è anche la serata dell’interprete che ha vinto ben 6 Targhe Tenco e un Premio Tenco, ovvero Fiorella Mannoia, risultato che è condiviso solamente con Fabrizio De André e Paolo Conte.
Venerdì sarà anche il momento dell’esibizione del Premio Tenco internazionale Marisa Monte, cantante, compositrice e produttrice discografica brasiliana che ha pubblicato lo scorso luglio “Portas”, il nuovo album a 10 anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio, e del cantautore uruguaiano Jorge Drexler,  Premio Oscar nel 2004 con la canzone “Al otro lado del río” per il film I diari della motocicletta. A ritirare il Premio Tenco, nella stessa sera, anche il cantautore, regista, sceneggiatore e scrittore Paolo Pietrangeli e il Premio Tenco operatore culturale Pere Camps, promotore di musica e direttore del festival di musica Barnasants, da lui fondato. 

SABATO 23 OTTOBRE
Teatro Ariston (ore 21.00): nell’ultima delle tre serate sarà la giovane cantautrice brindisina Senz_Cri, anche lei arrivata dal Tenco Ascolta, ad esibirsi per pima. Sarà poi la volta del Premio Yorum al cantante e attore ungherese Áron Molnár e di un altro particolare omaggio a Mogol nel giorno in cui ritirerà il Premio Tenco. Si tratta di un doppio set acustico: quello del collaudato duo cantautorale formato dal musicista abruzzese Setak e dal popolare Mimmo Locasciulli e delle due musiciste Simona Colonna e Ambra Pintore. A chiudere la Rassegna sarà il Premio Tenco Stefano Bollani con una delle sue originali e strepitose performance. 

In questi tre giorni Gianni Coscia e Claudio Bisio saranno protagonisti di speciali incursioni sul palco.

Pietro Zampedroni

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