"Lascio a malincuore ma il Vescovo mi ha detto che la salita alla Chiesa parrocchiale inizia a essere troppo gravosa per me e agli ordini non si può disobbedire".
Ci scherza su Mons. Luigi Antonio Rubino che il prossimo 4 luglio celebrerà la sua ultima Messa a Montalto. Un addio che arriva dopo 29 anni ma come ha ricordato il prelato "... sono pochi rispetto ai 60 anni su Carpasio e Ciabaudo".
Un risultato importante se si considerano i 94 anni d'età che fanno di lui uno dei preti in attività più longevi in Italia. Alcuni anni fa Papa Francesco l’ha insignito anche del titolo di ‘Cappellano di Sua Santità’. Mons. Rubino è nativo di Bajardo, oltre ad essere lontano parente dello scrittore Antonio Rubino, è una vera e propria colonna della valle Argentina dove si può dire che abbia passato quasi tutta la vita. Infatti, nel 2020 ha raggiunto i 70 anni di sacerdozio che l'hanno portato ad essere prima vice parroco di Badalucco e poi parroco di Carpasio e Montalto.
"Sono passati così tanti anni che è difficile trovare un ricordo in particolare ma non escludo di tornare a farmi vedere a Montalto. Infatti continuerò a celebrare a Carpasio e anche a Ciabaudo. - dice Mons. Rubino - Lì (nella Frazione di Badalucco ndr) ricordo che ho iniziato andando tutti i giorni in bicicletta, certo era tutta in salita ma ero anche più giovane. Dopo un po' ci sono andato in auto e adesso continuerò ad andare, anche se un po' meno perchè purtroppo non c'è quasi più nessuno ma spero che con il caldo si veda qualche persona in più".
Il 4 luglio, al Santuario della Madonna dell'Acqua Santa di Montalto, Mons. Rubino celebrerà la sua ultima messa, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Ventimiglia Sanremo, Mons. Antonio Suetta, dell'amministrazione comunale del sindaco Mariano Bianchi e di tutto il paese. "Qui mi vogliono davvero un bene dell'anima, in questi anni abbiamo fatto tanti lavori per preservare la Chiesa e il Santuario. - conclude Mons. Rubino - Lascio Montalto con l'invito a continuare come abbiamo fatto fino ad oggi, insieme, per portare avanti i lavori che ci sono ancora da fare e mi auguro che frequentino un po' di più la chiesa".
















