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Attualità | 15 giugno 2021, 13:14

Rischio di conflitto di interessi nella gestione dei rifiuti nel bacino sanremese: la soluzione arriva dalla convenzione e dalla divisione delle competenze

Il complesso e articolato documento sarà discusso domani in consiglio comunale dopo un anno di lavoro

Rischio di conflitto di interessi nella gestione dei rifiuti nel bacino sanremese: la soluzione arriva dalla convenzione e dalla divisione delle competenze

Tra oggi e domani il consiglio comunale di Sanremo è chiamato alla votazione per la modifica alla convenzione che regola la gestione dei rifiuti nel bacino sanremese.
Questa mattina la complessa e articolata pratica, che ha richiesto circa un anno di lavoro, è stata discussa in quarta commissione alla presenza del presidente di Amaie Energia, Andrea Gorlero che ha illustrato la sintesi del documento.
È così emerso come, sulla carta, nella nuova organizzazione per la gestione dei rifiuti del bacino sanremese, il Comune di Sanremo si sarebbe potuto trovare in una situazione di conflitto di interessi essendo, di fatto, capofila, ente di governo, ma anche proprietario di Amaie Energia, la società individuata per la gestione in house del servizio.

La gestione dei rifiuti è un servizio ‘a rete’, come l’idrico e il gas - ha spiegato Gorlero nella sua esposizione - la normativa ci dice che non esistono più gli ATO, ma esistono enti di governo che non possono avere una personalità giuridica autonoma. La Regione ha scelto di dividere la Liguria in tre province e una città metropolitana che sono enti di governo, ma la competenza dell’igiene urbana rimane ai Comuni. Solo l’affidamento viene gestito dalla Provincia. La Provincia di Imperia ha emesso una delibera piena di ‘pericoli’ con la quale ha ampliato il bacino sanremese da Santo Stefano al Mare fino a San Lorenzo al Mare comprendendo Cipressa, Costarainera, Civezza e Pietrabruna ma anche confermato al delega ai Comuni capofila come funzione di ente di governo. Nel nostro ambito, dove al momento è stata fatta la scelta in house, sussiste la potenzialità concreta di una situazione di conflitto di interessi perché il Comune di Sanremo è allo stesso tempo: servito, ente di governo, ente controllante e proprietario di Amaie Energia. Di fronte a una situazione come questa è una follia non trovare il modo di separare le responsabilità per evitare il conflitto di interessi”.

Abbiamo scelto di operare in modo che i Comuni si costruiscano attraverso una convenzione per esercitare in forma coordinata le proprie funzioni - ha proseguito Gorlero - la convenzione dovrebbe individuare un Comune capofila che potrebbe non essere Sanremo e il capofila coordina gli altri nella logica di predisporre i documenti necessari da trasmettere all’ente di governo per la pratica istruttoria dell’affidamento in house”.
Saranno così individuati dei funzionari terzi che predisporranno la pratica di affidamento, soggetti esterni che non siano l’ufficio ambiente del Comune di Sanremo. Poi la pratica sarà votata dal consiglio comunale per l’affidamento. Il tutto per arginare il rischio di conflitto di interessi. “Abbiamo deciso tutti insieme che la soluzione migliore fosse quella di dividere le competenze” ha concluso Gorlero che ha anche annunciato la possibilità di creare un ufficio interno ad Amaie Energia per la gestione della pratica.

Pietro Zampedroni

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