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Attualità | 14 aprile 2021, 07:07

Sanremo: inquinamento in mare e divieti di balneazione, il Comune vuole risolvere il problema alla radice e scopre che le fogne dei privati sono un colabrodo

Per questo il sindaco Biancheri ha emesso un’ordinanza con la quale si obbligano i privati a effettuare immediati interventi per la sistemazione degli impianti

Uno dei molti divieti di balneazione sulle spiagge di Sanremo

Uno dei molti divieti di balneazione sulle spiagge di Sanremo

Dopo aver ricevuto anche il plauso di Legambiente che ha anche coniato il ‘Modello Sanremo’, l’amministrazione porta avanti il progetto che mira a risolvere alla radice il problema dell’inquinamento in mare. Circostanza che ogni anno porta all’emissione di divieti di balneazione in piena estate.

Per questo Palazzo Bellevue ha incaricato l’ing. Fabio Ravera di effettuare verifiche nei torrenti: San Martino, San Francesco, San Lazzaro, val d’Olivi, Bernardo e Foce. Verifiche hanno portato a una relazione finale che non lascia spazio all’immaginazione. Raversa ha ravvisato: scarichi privati non allacciati alla condotta fognaria comunale, perdite diffuse di acque nere dalle pareti delle tombinature, acque nere convogliate nelle condotte di acque bianche e collettori privati danneggiati o non correttamente allacciati. Un quadro non certo confortante in vista dell’estate.

Per questo il sindaco Alberto Biancheri ha subito formato un’ordinanza con la quale si obbligano i privati che risiedono nelle vicinanze dei torrenti sopra indicati a effettuare immediate verifiche.

Nel dettaglio con l’ordinanza si chiede: verifica del corretto allacciamento degli scarichi di acque nere di competenza alla condotta fognaria comunale ubicata in sponda del torrente; verifica dell’integrità dei sistemi fognari di competenza (condotta fognaria, fosse Imhoff, allacci, ecc.) presenti lungo tutto il percorso dalla proprietà privata fino all’allaccio alla condotta fognaria comunale ubicata in sponda del torrente (comprensivo quindi del tratto in alveo e del tratto adiacente al torrente); qualora dalle verifiche di cui ai punti precedenti emergessero danni o difformità, al ripristino della normale funzionalità del sistema fognario di competenza di cui al punto precedente (sia all’interno che in prossimità dell’alveo) nel rispetto del Regolamento per il servizio di fognatura comunale e del Regolamento per la gestione del servizio fognatura di Rivieracqua S.C.p.A.; provvedere all’eventuale regolarizzazione dell’allaccio qualora si rilevi che lo stesso non sia innestato nella condotta fognaria comunale, ma scarichi direttamente nel torrente o in condotta comunale di acque bianche; dare evidenza delle attività relative ai punti precedenti e di far pervenire ad ASL 1 ed al Servizio Ambiente di questo Comune la documentazione comprovante le verifiche e l’eventuale avvenuto ripristino delle normali funzionalità del sistema fognario di competenza.
I privati dovranno provvedere all’esecuzione dei lavori entro 10 giorni dall’emissione dell’ordinanza.

Pietro Zampedroni

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