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Politica | 12 aprile 2021, 11:06

Il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè in visita a Ventimiglia: “Da marzo dimezzati i respingimenti alla frontiera, no a un nuovo centro in città” (Foto e Video)

Scullino: “La città non vuole che si ripristini un centro di accoglienza come quello che c’era prima”

Le immagini dalla sala consiliare del Comune di Ventimiglia

Le immagini dalla sala consiliare del Comune di Ventimiglia

Dopo la prima stretta di mano con il sindaco Gaetano Scullino, il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, ha incontrato la stampa nella sala consiliare del Comune di Ventimiglia alla presenza del Prefetto, Alberto Intini, dell'On. Flavio Di Muro, dell’amministrazione comunale e di molti rappresentanti di Forza Italia da tutta la Provincia oltre al sindaco di Bordighera, Vittorio Ingenito.

Centro dell’incontro odierno è stata la situazione legata ai flussi migratori in direzione del confine, problema in costante ascesa anche in vista della bella stagione. L’amministrazione ventimigliese, intanto, continua a essere contraria alla creazione di un nuovo centro migranti in città, rimpallando la responsabilità della struttura ad altre amministrazioni vicine.

Abbiamo approfondito i temi che riguardano Ventimiglia e la provincia, temi di attualità quotidiana - ha dichiarato Mulè al termine dell’incontro privato con il Prefetto e i sindaci Scullino e Ingenito - la mia presenza oggi testimonia un impegno che anche fisicamente è presente sul territorio e volevo dare un segno fisico della presenza del Governo accanto a territori che meritano assoluta attenzione. Ho anche la responsabilità dell'operazione 'Strade Sicure' che impegna i nostri militari in Liguria e su Ventimiglia il contingente è di 45 militari in supporto alle forze dell'ordine. Un'operazione che avrà una graduale diminuzione ma sul territorio locale la presenza dei militari non avrà tagli a Ventimiglia e in zona frontiera. Dall'incontro con il Prefetto e con i due sindaci c'è l'assoluta consapevolezza del problema che abbiamo qui. I numeri sono giudici inflessibili. A Ventimiglia è previsto il trasferimento di ulteriori unità di Polizia al confine, circa 30 unità che si aggiungono a quelle già presenti e che costituiscono la nostra azioni su tre direttrici: controllo e contrasto all'immigrazione, gestione dei migranti e diplomatica e istituzionale. Rispetto alla prima metà di marzo, quando avevamo circa 100 respingimenti alla frontiera, a oggi abbiamo poco più di 50 respingimenti al giorno il che significa avere dimezzato i dati. Ma dobbiamo migliorare prevenendo facendo in modo che i migranti non arrivino a Ventimiglia e si fa costituendo dei tavoli nei quali ci si ritrovi per un filtro che faccia in modo che i migranti che tendono ad arrivate a Ventimiglia siano bloccati prima sulla direttrice che arriva da Roma. Questo è un modo per fare prevenzione per evitare di gestore una situazione di grossa pressione. Lunedì ci sarà una nuova riunione operativa per far sì che venga controllato maggiormente l'afflusso via treni. Ventimiglia è un punto di transito nel quale circa il 70% dei migranti sono regolari già in possesso di un permesso di soggiorno che li abilita a circolare. Dobbiamo evitare situazioni come il campo migranti di Ventimiglia, ma serve una rete sul territorio con la quale i Comuni si impegnino per la gestione dei migranti presenti. Ho constatato che da parte dei sindaci c'è la volontà di costituire questa rete. Il sindaco Scullino ha individuato in una ex caserma a Sealza una struttura per ospitare delle famiglie, come esiste un'opportunità anche a Bordighera. Un'altra soluzione è a Pigna con le due ex caserme che danno la possibilità di ospitare persone in difficoltà che siano migranti o italiani. Oggi sarò all’Istituto di Diritto Umanitario di Sanremo per fare in modo che nelle prossime settimane ci sia un incontro con tutte le istituzioni italo-francesi per avere un ulteriore luogo per incontrarci e trovare soluzioni ai problemi. Anche con la Francia il problema immigrazione andrà affrontato con la Libia, bisogna sviluppare i rapporti di cooperazione internazionale”.

Esprimo il mio ringraziamento al Governo e agli ospiti che questa mattina sono venuti a Ventimiglia per prendere atto della situazione che la città sta vivendo sul tema dell’immigrazione - ha aggiunto il sindaco Scullino - un problema ormai storico, ridurlo totalmente è molto difficile, ho ribadito che la città non vuole che si ripristini un centro di accoglienza come quello che c’era prima e posso dire che anche il Prefetto è d’accordo con me nel dire che non risolve il problema. Quindi abbiamo ritenuto, insieme agli altri sindaci del comprensorio, per trovare delle piccole realtà dove poter collocare alcune famiglie. Come sindaco ho spiegato al sottosegretario il problema che Ventimiglia sta attraversando sotto la percezione di insicurezza e bisogna porre rimedio al problema con il coinvolgimento di tutti cercando di limitare gli arrivi”.

In questa fattispecie chi amministra ha potuto apprezzare le capacità di equilibrio del Prefetto - ha proseguito il sindaco Ingenito - lo Stato c'è, il Governo anche e vi ringraziamo. È corretto che ogni città faccia la propria parte a seconda della proprie disponibilità”.

È importante la presenza fisica del sottosegretario per capire le richieste dei cittadini che chiedono di vivere serenamente in casa propria - ha concluso l'on. Flavio Di Muroormai da mesi molte zone di Ventimiglia versano in condizioni di degrado ed ereditiamo ciò dal Governo precedente. Serve coraggio nel fermare l'immigrazione, specie quella clandestina siccome si rischia di finire in tribunale. Oggi saluto con piacere la volontà di mettere mano a certe situazioni e il mio auspicio è che si concretizzi un cambio di passo. Ci sono novità importanti sul piano internazionale, si sta ridiscutendo il patto per le migrazioni e le incombenze sui Paesi di primo approdo. A livello nazionale c'è l'impegno del Prefetto nel bloccare il flusso che attraversa la penisola fino ad arrivare a Ventimiglia, non comprendo ancora oggi che ci sbarca a Lampedusa attraversi tutta l'Italia, qui c'è una carenza dello Stato. A livello locale sono contento dell'aumento di agenti e penso che serva anche dare loro delle norme e un'organizzazione che consenta di individuare chi si trova in situazione discutibili sul territorio comunale. È vero che l'80% dei migranti sono regolari ma dobbiamo anche sapere che molti ora arriveranno dalla rotta balcanica. Saluto anche il contributo di 700 mila euro che aiuterà il Comune di Ventimiglia”.

Dopo la prima tappa a Ventimiglia, Mulè proseguirà il proprio 'tour' odierno in provincia prima a Imperia e, infine, a Sanremo.

Pietro Zampedroni - Diego Lombardi

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