La prima commissione convocata per questa mattina e presieduta dal consigliere comunale Marco Viale era chiamata a discutere due delicate pratiche tecniche inerenti il piano finanziario TARI 2020, l’istituzione del canone di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al Demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate. Alla riunione, oltre ai commissari e all’assessore Massimo Rossano (Bilancio), ha preso parte anche la dirigente dell’ufficio Tributi, Ilaria Parrini.
I decreti del governo in merito ai tributi hanno permesso al Comune di Sanremo di confermare per il 2020 le tariffe TARI del 2019 con il rinvio dell’adozione del piano finanziario al 31 dicembre 2020. La conferma delle tariffe non comporta quindi aumenti nel 2021. La procedura è altamente complessa e tecnica ed ha evidenziato una differenza di circa 80 mila euro alla voce ‘costi’, somma irrisoria se si pensa al valore complessivo del piano che si attesta a circa 15 milioni di euro.
L’anno della pandemia ha inciso sui costi della raccolta? Risposta affermativa da parte dell’ufficio, ma i ‘benefici’ della prova produzione di rifiuti durante il lockdown si vedranno a partire dall’anno prossimo.
La seconda pratica approvata dalla commissione e che poi passerà in consiglio è stata quella denominata “Istituzione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del cannone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al Demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate”. Documento legato anche al nuovo regolamento del Mercato Annonario che al momento è ancora in stand-by.













