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Attualità | 07 febbraio 2021, 07:21

L'avvocato sanremese Luca Fucini 'riservista' nell'esercito per 6 mesi in Afghanistan come 'legal advisor' (Video)

“Ho avuto l’onore di servire la Patria, nella Brigata comandata dal Generale Alberto Vezzoli. Non è certamente una cosa semplice, anche se non dimentichiamo che il nostro è un esercito di altissimo profilo a livello internazionale e si è sempre preparati”.

L'avvocato sanremese Luca Fucini 'riservista' nell'esercito per 6 mesi in Afghanistan come 'legal advisor' (Video)

Luca Fucini, avvocato molto conosciuto a Sanremo, è anche un ‘riservista’, un militare dell’esercito italiano ed è appena rientrato dall’Afghanistan, dove ha lavorato per circa 6 mesi in pieno deserto e zona di guerra, a supporto delle truppe di pace italiane, che stanno svolgendo il loro ruolo nel paese mediorientale. Fucini è anche componente dell'Unione Ufficiali in Congedo di Sanremo.

Fucini è un Maggiore dell’esercito ed è un ‘legal advisor’ che fa parte della riserva selezionata dell’esercito. Nel giugno scorso è stato richiamato nella ‘Brigata Julia’: “Ho avuto l’onore di servire la Patria, nella Brigata comandata dal Generale Alberto Vezzoli. Non è certamente una cosa semplice, anche se non dimentichiamo che il nostro è un esercito di altissimo profilo a livello internazionale e si è sempre preparati”.

Per Fucini la ‘trasferta’ in Afghanistan è la prima all’estero, ma ne ha svolte già molte in diverse zone d’Italia. Come ha vissuto questi 6 mesi in zona di guerra? “Il clima, essendo nel deserto, è sul piano fisico molto duro. In questo momento c’è una tregua, visto che sono in corso dei trattati di pace. Anche se ovviamente la situazione è molto complicata, visto che la zona è stata particolarmente violenta sul piano bellico”.

Come diventa l’avvocato Luca Fucini nel Maggiore Luca Fucini? “Sono diventato ‘riservista’ anche per le qualifiche che ho, ma anche per i corsi svolti in un altro orgoglio della città dei fiori, che è l’Istituto di Diritto Umanitario, dove ho conseguito il diploma sui diritti armati e come operatore internazionale umanitario. Ho quindi avuto accesso al centro della Difesa di Roma, per il diploma da Consigliere giuridico militare, una materia della quale mi sono occupato e per fornire l’apporto tecnico-giuridico alle nostre truppe e a quelle alleate, tra cui l’esercito e la polizia Afghana. Diversi fatti che sono accaduti in quella zona, hanno visto fatti di violenza che devono essere affrontati”.

Come è la vita nel deserto da militare? “E’ una situazione particolare, sia per la vita che si fa che per il clima con escursioni termiche pazzesche, tra notte e giorno e tra inverno ed estate, anche se l’esercito ha tutti i supporti e le condizioni per poter lavorare”. Sarà richiamato? “Penso che, vista l’età, quella appena terminata possa essere la mia ultima missione”.

Carlo Alessi

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