Questa mattina il Comune di Vallecrosia, in occasione della Giornata della Memoria, tra via San Rocco e via Roma, ricorda che 77 anni fa sorgeva un campo di reclusione e concentramento. Malgrado la pandemia e gli assembramenti vietati, il sindaco Armando Biasi e l’assessore alla cultura Marilena Piardi hanno simbolicamente reso omaggio alle vittime, presso la colonna che ricorda, racconta e denuncia l’ingresso del campo.
Il luogo rinchiudeva dissidenti politici, madri di disertori e a seguito delle ‘Leggi razziali’ anche ebrei che furono deportati in Germania e non fecero più ritorno. Ora in quel luogo intriso di dolore è nata un’area ricreativa quasi a volerlo scacciare senza però dimenticare mai ciò che è stato, lì dove la storia ha graffiato indelebilmente la terra.
Il sindaco Biasi esorta la cittadinanza al ricordo, rivolgendosi anche ai più giovani: “Nonostante la crisi pandemica e il divieto di assembramenti, il Comune di Vallecrosia non può dimenticare questa data. Il ceppo rappresenta quello che era un campo di smistamento e dunque la città ha vissuto questa triste esperienza storica. Il gesto di essere presenti è simbolico ovviamente, ma deve fare in modo che questa triste ricorrenza sia anche un esempio per i giovani affinché ricordino quello che è accaduto e quelle che sono state le violenze e le barbarie nei confronti dell’uomo”.
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