Il generale Roberto Vannacci, leader del neo partito Futuro Nazionale, torna a Sanremo per la serata delle Cover, grazie al contributo del capogruppo della Lega in consiglio comunale Daniele Ventimiglia, grazie al cachet riservato ai consiglieri di Palazzo Bellevue.
Dopo lo scorso anno, la magia del Festival riconquista il generale: "Mi hanno invitato degli amici e mi fa molto piacere essere tornato, visto che parliamo di un evento che è lo specchio della nostra storia e della nostra tradizione, trasformata in musica e canto. Pur non seguendolo con assiduità, lo confesso, non vedo l’ora di essere presente alla serata delle Cover, dove potrò anche canticchiare qualche brano di quelli in gara, trattandosi anche di canzoni che conosco meglio, mentre con quelle attuali devo ammettere che faccio più fatica a seguirle".
Non solo Festival però: l’arrivo di Vannacci a Sanremo diventa anche occasione di confronto politico con diversi esponenti, come il consigliere comunale Daniele Ventimiglia, l’ex segretario provinciale di Forza Italia Simone Baggioli, l’ex leghista Marco Lupi e l’ex europarlamentare Mario Borghezio: "Abbiamo parlato di politica, di attualità — prosegue Vannacci — della situazione di questa Italia che purtroppo non funziona, di un’Europa che ci ha messo sempre più in difficoltà, rendendoci sempre più poveri e meno liberi. Sono tutti temi di attualità: quello che noi vogliamo è lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti un’Italia e un’Europa come quelle che ci hanno lasciato i nostri genitori".
Due battute anche sulla bozza della nuova legge elettorale: "Noi, come Futuro Nazionale, cavalcheremo qualsiasi legge, anche se devo dire che mi dispiace abbiano tolto le preferenze, perché hanno sottratto una parte di sovranità al popolo italiano: è il popolo che sceglie i propri rappresentanti, mentre i partiti, da un po’ di tempo, si sono voluti arrogare questo diritto, togliendolo a chi da sempre lo detiene, ovvero il popolo italiano".














