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Attualità | 14 dicembre 2020, 10:08

Recovery fund: necessario investire su cibo e territorio, l’agroalimentare è settore chiave per la ripresa economica

Coldiretti: “Importante ridurre la dipendenza dall’estero, investire nelle infrastrutture e sostenere le imprese in difficoltà per valorizzare e difendere le grandi produzioni locali”

Recovery fund: necessario investire su cibo e territorio, l’agroalimentare è settore chiave per la ripresa economica

Occorre investire su settore chiave per la sicurezza e la sovranità alimentare, soprattutto in un momento in cui, con l’emergenza Covid, il cibo ha dimostrato tutta la sua strategicità per difendere l’Italia dalle turbolenze provocate dalla pandemia, con corse agli accaparramenti e guerre commerciali. E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento all'approvazione definitiva del bilancio pluriennale dell'Unione e del “Next Generation EU”.

I fondi europei vanno quindi utilizzati per finanziare progetti strategici, superando i limiti alla capacità di investimento nel comparto agricolo ed alimentare per portare benefici all’intero Sistema Paese con un impegno strategico di lungo periodo.

“È un’occasione affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – per superare lo storico squilibrio nella distribuzione dei fondi europei, che ha sempre penalizzato gli agricoltori italiani in Europa e superare così gli ostacoli alla competitività delle produzioni agroalimentari nazionali rispetto ai concorrenti, dalle infrastrutture ai trasporti, dalla logistica fino alle energie rinnovabili. L’allarme globale provocato dalla pandemia ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo e delle necessarie garanzie di qualità e sicurezza richieste, ma, allo stesso tempo, anche nella nostra regione, ne ha messo a nudo tutte le fragilità, sulle quali è indispensabile intervenire, investendo, ad esempio, nelle infrastrutture telematiche, recuperare i ritardi strutturali e sbloccare tutte le infrastrutture tra le regioni, sfruttando anche la via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo, per migliorare i collegamenti. Al nostro territorio serve un cambio di passo dopo quanto vissuto in questi mesi: l’agricoltura e la pesca sono storicamente settori a maggiore resilienza, ma occorre sostenere il più possibile il lavoro delle nostre imprese e con loro, l’economia e l’occupazione regionale.”

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