“Dove (e come) eravamo prima della Covid19-era”. È il titolo del report annuale della Cgil (in allegato all'articolo) presentato questa mattina alla sede della camera del lavoro di Imperia. Una fotografia impietosa dell'andamento economico e non solo della nostra provincia, che paga uno scotto sia per quanto riguarda l'assenza di infrastrutture, che a livello di povertà del territorio, dove oltre 9600 persone percepiscono reddito e pensione di cittadinanza, e dove si registra un alto tasso di disoccupazione sia femminile che giovanile. Un altro dato allarmante sottolineato dal segretario provinciale della Cgil Fulvio Fellegara e dal responsabile dell'ufficio economico regionale Marco De Silva, è quello dell'abbandono scolastico in provincia di Imperia, dove la percentuale sale a oltre il 22%.
“Purtroppo – ha commentato Fellegara - non ci si potevano aspettare considerazioni molto diverse, viviamo la realtà, sappiamo esattamente cosa ha portato questo 2020, eravamo consapevoli che parlare oggi, fare il punto sullo stato dell'arte sarebbe stato poco piacevole, ma dobbiamo partire da un bagno di realtà, fare i conti con quello che c'è, dove eravamo prima e provare insieme a tracciare una linea per tentare una ricostruzione che sarà lunga e difficile. I temi sono quelli reali, dell'occupazione, della povertà del territorio, dell'abbandono scolastico e delle infrastrutture. Quando si parla e si dice torniamo a come eravamo prima, sarebbe da chiedersi a quale normalità vogliamo tornare, se quella di una, due o tre crisi fa, perché se parliamo del 2014, del 2019 o se torniamo indietro ancora al 2010, scopriamo che negli ultimi dieci anni questa provincia ha perso ottomila posti di lavoro. Già il 2019 che pure era un anno stabile aveva dati che, pur in una tendenza al miglioramento mettevano in luce una grossa differenza con gli anni precedenti.
Oggi purtroppo abbiamo fatto il punto su una situazione che è stata devastata dalla crisi pandemica, e al netto dei disastri e dei disagi e del dramma che questa provincia ha vissuto lo scorso weekend che ancora andrà a complicare una situazione già complicata. Si deve partire da qui, dal recupero del dissesto idrogeologico, dal recupero delle infrastrutture, che sono strumenti per mettere in sicurezza il territorio, ma anche per dare lavoro e da come si gestisce una popolazione sempre più anziana, con un calo demografico comunque spinto e preoccupante, quale risposta diamo ai giovani, perché fa male al cuore rilevare ogni anno, siamo tra i pochi a dirlo ed è bene invece urlarlo e far capire bene a tutti in modo che si possa prendere in carico questo dato, rilevare che abbiamo l'abbandono scolastico più elevato della Liguria con punte del 22%, quindi i nostri ragazzi non studiano e poi non lavorano, si deve partire dalla scuola per poter ricostruire un percorso di crescita del territorio".
Questi dati potrebbero essere stravolti dal report del prossimo anno?
“Abbiamo dato qualche indicatore sul 2020 che riguardava la demografia, la povertà del territorio e i flussi turistici aggiornati al primo semestre, chiaramente quelli sull'abbandono scolastico sono all'anno precedente, purtroppo non ci aspettiamo cambi radicali da un anno all'altro, queste sono tendenze che si correggono con un lavoro costante nel tempo”.
Alla presentazione hanno partecipato il neo consigliere regionale Enrico Ioculano e l'assessore regionale uscente al lavoro Gianni Berrino, il quale ha sottolineato l'importanza delle infrastrutture per leggere l'arretratezza della nostra economia in determinati settori. “Senza investimenti su ferrovia e autostrada pagheremo uno scotto importante”, ha detto Berrino, riferendosi al doppio binario e al terzo valico, oltre al completamento del cosiddetto 'Corridoio Mediterraneo', con la costruzione della tav, “che potrebbe avere un notevole impatto su commercio e turismo, perché il 60% delle merci viaggerebbero su treno liberando l'autostrada”, ha sottolineato Berrino, spiegando che l'opera si andrebbe a collegare con il terzo valico nel 2023.
Per quanto riguarda il turismo, il report della Cgil si ferma a luglio di quest'anno, e i dati sono tutti in negativo dovuti soprattutto all'emergenza coronavirus. “Attendiamo i dati di agosto che saranno migliori”, ha concluso Berrino, ricordando il 'Patto sul turismo' siglato a inizio estate con i sindacati che ha permesso l'assunzione di 500 stagionali.
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Ventimiglia Vallecrosia Bordighera | 06 ottobre 2020, 14:03
“Dove (e come) eravamo prima della Covid19-era”, la Cgil presenta il report annuale sull'andamento economico, Fellegara: "In 10 anni persi 8000 posti di lavoro" (foto e video)
Una fotografia impietosa dell'andamento economico e non solo della nostra provincia, che paga uno scotto sia per quanto riguarda l'assenza di infrastrutture, che a livello di povertà del territorio, dove oltre 9600 persone percepiscono reddito e pensione di cittadinanza
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