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Fotogallery | 10 settembre 2020, 10:33

Elezioni regionali. Ieri l'incontro con l'europarlamentare Salini: "Servono molti più investimenti di quelli che stiamo facendo"

Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Imperia, Claudio Scajola e i candidati al Consiglio Regionale della Liguria, Luigi Sappa, Ada Cassini Bistolfi e Patrizia Badino

Elezioni regionali. Ieri l'incontro con l'europarlamentare Salini: "Servono molti più investimenti di quelli che stiamo facendo"

Grande partecipazione di pubblico per l'incontro che si è svolto, ieri pomeriggio, ad Imperia, presso la biblioteca civica "Leonardo Lagorio", con l'Europarlamentare Massimiliano Salini. L’incontro è stato l'occasione per discutere su un tema molto attuale: il Recovery Fund. Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Imperia, Claudio Scajola e i candidati al Consiglio Regionale della Liguria, Luigi Sappa, Ada Cassini Bistolfi e Patrizia Badino.

L’eurodeputato Massimiliano Salini ha illustrato diverse soluzioni per risolvere il problema del ciclo idrico, facendo ricorso alle risorse del Recovery Fund: "Arriva in una delle fasi più critiche della storia di questo Paese. Sono risorse vere - ha detto - però, sono fondi in parte a fondo perduto e in parte a restituzione, che devono essere spesi in base a certi criteri. I principali, tra questi criteri, sono legati alla sostenibilità ambientale, quindi, dentro il grande panorama del cosiddetto 'Green Deal', su cui l'Unione Europea si è impegnata e poi c’è tutto il tema dell’agenda digitale e lo sviluppo delle nuove tecnologie. Nell’ambito del 'Green Deal', quindi di quella particolare e specifica sfida che sta dentro l'ambito della sostenibilità, abbiamo alcune questioni legate anche a questo territorio e una di queste riguarda il ciclo idrico integrato".

"Sappiamo che a Imperia e in questa zona - prosegue - ci sono stati problemi di questo tipo. Io, fin dai tempi che ero Presidente della Provincia di Cremona, chiedo che, in qualche misura, uno dei capitoli più rilevanti sia legato al tema dei servizi pubblici locali, attraverso un tipo di intervento che finalmente sposi la logica della collaborazione tra pubblico e privato, anche negli ambiti più particolari come quello dell’idrico. Abbiamo bisogno di molti più investimenti di quelli che stiamo facendo. Quindi, una certa retorica, che anche col Referendum del 2011 ha sempre cercato di bloccare di fatto gli investimenti in questo ambito, con l’argomento dell’acqua pubblica che nessuno ha mai voluto mettere in discussione, perché l’acqua rimane pubblica e la gestione rimane, nel nostro modo di concepirla, governata dal
sistema pubblico attraverso i comuni".

"E' inevitabile - ha terminato - che la propulsione innovativa legata ad investimenti, in collaborazione anche col privato, potrebbe consentire all’Italia di avere un ciclo idrico degno di questo nome. Noi oggi abbiamo perdite smisurate in Italia, più del 50 per cento dell’acqua pompata nelle nostre condutture viene disperse per l’inadeguatezza di queste condutture.  Anche qui decine di miliardi, che è giusto che i territori e le Regioni chiedano al Governo e vengano impegnati anche in questo settore".

Christian Flammia

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