I commercianti di via Mameli passano dalle parole ai fatti. Dopo le proteste in strada di qualche settimana fa e nonostante gli incontri con l’amministrazione e l’assessore Massimo Donzella (Lavori Pubblici), i negozianti hanno deciso di passare alle maniere forti chiedendo i danni al Comune di Sanremo.
Al centro del contendere sono i ritardi per il cantiere del restyling della piazza, di via Mameli e della restante parte di via Matteotti in direzione piazza Colombo. Al netto dello stop imposto nelle settimane del lockdown, i lavori sono in ritardo (la fine dell’intervento è ora prevista per dicembre) e i commercianti denunciano netti cali negli incassi oltre a tutti i conseguenti disagi dovuti alla presenza prolungata del cantiere. Difesi dall’avvocato Alessandro Gallese, hanno quindi chiesto un risarcimento al Comune e al direttore dei lavori, l’architetto Giulia Barone. Stando a quanto affermano i commercianti per mano del proprio legale, i ritardi sarebbero dovuti ad alcune sospensioni dei lavori che, di conseguenza, hanno provocato danni economici alle aziende della zona. Al momento i danni economici non sono meglio quantificati nei documenti presentati.
La data per la mediazione è stata fissata al prossimo giovedì 30 luglio, quando le parti proveranno a trovare un accordo per evitare strascichi giudiziari per la vicenda.

















