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Attualità | 01 luglio 2020, 17:51

Ospedaletti: bando troppo oneroso ed il locale Tennis Club non partecipa, si scioglie una società con 58 anni di storia

L'ex Sindaco Blancardi chiederà, lunedì in Consiglio comunale, il motivo per cui l'Amministrazione non abbia inserito nel bando delle clausole che avrebbero potuto agevolare il club locale.

Ospedaletti: bando troppo oneroso ed il locale Tennis Club non partecipa, si scioglie una società con 58 anni di storia

Si è sciolto da oggi il ‘Cito’, ovvero il club tennistico di Ospedaletti, storica società sportiva della città degli aranci. Lo scioglimento del club è dovuto alla rinuncia di gestione della struttura tennistica, dopo aver rinunciato al bando per l’eccessiva richiesta del Comune nell’ambito del nuovo bando, nel quale era anche prevista la ristrutturazione del minigolf.

Un vero peccato per la storia del club tennistico ospedalettese, che ha una storia di ben 58 anni ed è arrivato ad avere oltre 100 soci. “Credo che oggi sia una giornata di lutto per lo sport di  Ospedaletti – ha detto l’ex Sindaco ed attuale Consigliere di opposizione, Paolo Blancardi - e che sia dovuto un profondo ringraziamento per tutti  coloro che hanno permesso di rappresentare Ospedaletti nel mondo del tennis e accompagnato varie generazioni nell'educazione sportiva. Senza dimenticare l’importante servizio turistico e giovanile, in una struttura sempre molto apprezzata da tutti”.

Blancardi entra anche nello specifico del bando emanato dal Comune: “Credo che una Amministrazione pubblica – prosegue – dovrebbe andare incontro alle società locali. Pur rispettando gli obblighi di legge sui bandi da emanare, sarebbe importante inserire delle clausole che tutelino le società locali. Lunedì prossimo, nel corso del Consiglio comunale, chiederò all’Amministrazione informazioni su quanto accaduto. Questo perché molte persone di Ospedaletti ci hanno messo anima e corpo per questa società. Non escludo di presentare anche una interpellanza, per capire come è stato fatto il bando e perché non è stato fatto nulla per tutelare la società locale. E’ un peccato che si perdano società che hanno fatto la storia della nostra piccola città”.

Carlo Alessi

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