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Attualità | 30 maggio 2020, 07:14

Spiagge libere attrezzate istruzioni per l'uso: come sarà l'estate negli stabilimenti di Arma di Taggia?

Vi raccontiamo quali saranno le misure adottate in tempo per la riapertura del 3 giugno.

Spiagge libere attrezzate istruzioni per l'uso: come sarà l'estate negli stabilimenti di Arma di Taggia?

Spiagge libere attrezzate la stagione partirà il 3 giugno ma come sarà andare al mare quest'anno? Abbiamo preso come esempio Arma di Taggia dove ci sono i Bagni Comunali davanti a piazza Tiziano Chierotti e i Bagni Ruffini sul lungomare di fronte all'Istituto Alberghiero. 

Per rispondere velocemente alla domanda, sarà più complicato delle scorse estati. Ingressi e uscite, separati e regolamentati, igienizzante e mascherine, distanziamento sociale da rispettare per accedere anche a cabine, bar, doccia e lavaggio dei piedi e prenotazione dell'ingresso sulla parte libera. In che modo? Il comune sta vagliando una soluzione, forse una app che permetta di prenotarsi un posto al mare.

Al momento solo un'indiscrezione, anche se l'ufficialità è attesa a stretto giro, considerando anche l'apertura imminente degli stabilimenti. Ad oggi appare chiaro come la gestione della parte libera sulle spiagge comunali rappresenti numerose incognite, con il principale problema da risolvere: garantire la sicurezza per quanto riguarda le misure anticontagio.

“Non si potrà fare quello che si vuole, questo è chiaro. - ci spiegano di Bagni Comunali - Noi abbiamo il problema di regolare gli accessi da piazza Chierotti ma stiamo creando un percorso per l’entrata e l'uscita. Quest’anno abbiamo calcolato circa 70 ombrelloni, rispetto ai 100 degli anni scorsi, due lettini ciascuno, tutto per rispettare le distanze. Nella parte di spiaggia libera forse riusciremo ad ospitare al massimo un centinaio di persone. Il vero problema sarà far rispettare le misure di sicurezza e procedere a sanificare ogni volta i luoghi comuni, come cabine, docce o bagni. Per il momento non abbiamo previsto personale in più e molto dipenderà dalla responsabilità delle persone”. 

Il Comune, per venire incontro ai gestori delle libere ha rivisto le percentuali di spazio: rispetto al 50 e e 50, da quest'anno, il 60% sarà destinata alla vendita di sdraio, lettini e ombrelloni, mentre 40% sarà spiaggia libera. Rispettando la regola dei 10 mq, vorrà dire avere ombrelloni a 3,05 m l'uno dall'altro e a 3,20 metri tra le file. Il punto è che la gente non potrà pensare di arrivare in spiaggia e piazzare il proprio asciugamano dove vorrà. Qui entra in ballo la regolamentazione degli spazi sulla libera a cui i gestori dovranno rigorosamente attenersi stando ad una misura che verrà presa dal Comune e segnata attraverso dei 'fermaposto'. Quando i posti saranno finiti, in teoria, non si potrà più entrare in spiaggia. 

“L’anno scorso riuscivamo a mettere 10 ombrelloni a fila, quest’anno 7. Il danno comunque c’è, oltre a quello economico, anche se non possiamo calcolarlo perché non abbiamo realmente la situazione sotto controllo. Tante persone hanno paura perchè la spiaggia ti porta a contatto con altre persone. Ho sentito nostri clienti che avevano preso in affitto un alloggio e ci hanno detto che non verranno anche a costo di perdere la caparra. Perché non si sentono sicuri. Noi ad esempio, avendo le docce all’aperto, metteremo il plexiglass tra uno spazio e l’altro, mentre per lavarsi i piedi abbiamo preferito chiudere uno dei due rubinetti. Ci saranno più code ma faremo rispettare le distanze. Noi abbiamo preferito prendere una persona in più che si occupi di controllare il corretto comportamento delle persone in spiaggia. Sarà un’estate difficile per tutti e molto diversa dalle altre, tra l'altro abbiamo preferito togliere anche il gioco per bambini che avevamo per evitare potenziali assembramenti. Insomma ce la stiamo mettendo tutta ma molto starà al buon senso delle persone”. 


Da un lato oltre al lavoro dei due gestori va avanti a pieno regime anche la pulizia del litorale grazie alla Docks Lanterna,  su richiesta del Comune. Entro i prossimi giorni terminerà la rimozione di alghe, legni e detriti accumulatisi dalle mareggiate dello scorso inverno. Il materiale sarà accatastato in zona Darsena e lì, verrà differenziato e smaltito. 

Per i gestori delle spiagge libere sarà senza ombra di dubbio una ripartenza in salita. Infatti, oltre alle spese vive sostenute per adeguare gli stabilimenti alle misure di sicurezza imposte per il Covid-19, c'è da fare i conti anche con le imposte e la mancata apertura di bar e spiagge che in tempi normali, grazie all'elioterapia, sarebbe stata a Pasqua. Oggi, invece, gli stabilimenti sono chiusi e i gestori sono impegnati in una vera e propria corsa contro il tempo verso un traguardo pieno di incognite. 

Ultima chiamata per il 3 giugno per il via alla stagione balneare di Arma di Taggia. La sicurezza passerà dal rispetto delle regole e dal buon senso, tanto dei residenti quanto dei turisti ma appare chiaro come quella del 2020 sarà un'estate con spiagge a numero chiuso. 

Stefano Michero

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