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Attualità | 23 maggio 2020, 10:50

Frontalieri: la C.G.I.L. incontra l’Ambasciatore italiano nel Principato di Monaco

"Incontro sobrio, cordiale e molto costruttivo, che ha trovato il nostro interlocutore molto attento ed interessato ai temi che riguardano i nostri connazionali che prestano la loro opera nel Principato soprattutto, in questa fase di grave crisi economica provocata dal covid 19"

Frontalieri: la C.G.I.L. incontra l’Ambasciatore italiano nel Principato di Monaco

"Nell’ambito di una politica nazionale sul tema del lavoro frontaliero, il Segretario generale della CGIL della provincia di Imperia Fellegara Fulvio ed il responsabile dello sportello frontalieri Casile Domenico, giovedì 21 maggio, nella sede diplomatica italiana del Principato, hanno incontrato l’Ambasciatore Dott. Cristiano Gallo". Lo scrive la segreteria della Cgil.

"Incontro sobrio, cordiale e molto costruttivo, che ha trovato il nostro interlocutore molto attento ed interessato ai temi che riguardano i nostri connazionali che prestano la loro opera nel Principato soprattutto, in questa fase di grave crisi economica provocata dal covid 19.

Riconoscendo l’efficacia delle misure messe in campo a sostegno della maggioranza dei lavoratori dal Governo monegasco per far fronte a questa grave crisi, ha purtroppo lasciato alcuni nostri lavoratori, per effetto di normative e regolamenti, senza un’adeguata copertura e sostegno economico.

Aspettando l’approvazione da parte del Parlamento dell’ultimo decreto a sostegno dell’economia e confidando negli emendamenti esortati dai sindacati a sostegno dei lavoratori frontalieri, abbiamo ricordato all’Ambasciatore, che esiste un fondo presso tutte le ambasciate, per gli italiani all’estero anche se non residenti, che si trovino in difficoltà e ristrettezze economiche. Questione, che abbiamo posto al MAECI e che ad oggi, non abbiamo avuto nessuna buona nuova. Pertanto, abbiamo chiesto al Dott. Gallo, di attivarsi presso il nostro Ministero degli Esteri, di dar seguito all’emendamento, approvato nel decreto di aprile e che venga al più presto, attualizzato.

Facendo un excursus generale, abbiamo affrontato varie problematiche, sulle nuove metodologie del lavoro, emerse in seguito alla situazione sanitarie:

  1. il lavoro a distanza, dove le strutture informatiche del nostro Paese sono carenti, impedendo ai nostri connazionali lo smart working ed inoltre, in mancanza di accordi specifici tra i due Paesi;

  2. il problema dei trasporti: è assodato che i lavoratori che si recano nel Principato, provengono da tutta la provincia pertanto, per quel che riguarda i trasporti del nostro territorio, non sono compatibili con gli orari dei nostri frontalieri; ecc. ecc.

Abbiamo concordato, che questo primo incontro, sarà il punto di partenza e la base per una cooperazione periodica, continua e costante tra l’Ambasciata e la CGIL, per affrontare le dinamiche sociale e familiare legati alla qualità di lavoratori frontalieri. Si tratta piuttosto di problemi particolari, dovuti alla differenza legislativa ma soprattutto, ad un ritardo atavico, nel rinnovare e attualizzare gli accordi Italo – Monegaschi, fermi ormai da qualche decennio".

C.S.

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