E’ stata la giornata delle inaugurazioni per le mostre di Moneti, quest’oggi nell’estremo ponente della nostra provincia. Bordighera e Dolceacqua le due città protagoniste della giornata, con la presenza del Presidente della Regione, delle massime autorità civili, militari e religiose e, con l’ospite d’onore, il Principe Alberto di Monaco.
Nel pomeriggio, alla presenza del governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, dei sindaci Vittorio Ingenito (Bordighera) e Fulvio Gazzola (Dolceacqua) si è tenuto il taglio del nastro che segna l'ufficiale ritorno di Monet nella 'sua' Bordighera. Questa sera a Dolceacqua, con il Principe Alberto, si è poi svolta l'inaugurazione della sezione ospitata al Castello dei Doria.
Dopo 135 anni dal suo soggiorno, tornano a Bordighera e Dolceacqua tre dipinti del grande artista francese nel luogo dove furono realizzati. La mostra, a cura di Aldo Jean Herlaut, è allestita in due sedi: Villa Regina Margherita a Bordighera e Castello Doria di Dolceacqua. Sarà visitabile fino al 31 luglio, con un unico biglietto per entrambe le sedi. Da domani la mostra sarà aperta tutti i giorni con i seguenti orari: fino al 14 giugno, dalle 10.30 alle 18; dal 15 giugno al 31 luglio, dalle 10.30 alle 19.30.
Claude Monet nel 1884 soggiornò per tre mesi nella riviera dei fiori. Qui colse di questa regione gli aspetti più affascinanti e certamente amati dagli impressionisti: la vegetazione, il mare e soprattutto la luce. Fu il viaggio iniziatico di un uomo alla ricerca di sé attraverso la sua arte. Scrisse Monet il 17 gennaio 1884 al suo mercante d’arte Paul Durand-Ruel: “Parto pieno di ardore, ho l’impressione che farò cose meravigliose”. I primi di aprile, stremato dal lavoro, "abbrutito" dal vento e dal sole, mai soddisfatto, Monet fa i bagagli, impacchetta le sue 38 tele realizzate in Riviera, litiga con la dogana, rischia di non riuscire a spedirle e finalmente passa la frontiera, giunge a Mentone dove - non contento - si fermerà 9 giorni e dipingerà altre 11 tele. Il 16 aprile del 1884, infine, riparte per Giverny.








































