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Attualità | 13 maggio 2018, 18:18

Arma di Taggia: il fenomeno delle case vacanza irregolari, Contoli “Ci sono i presupposti per intervenire. Chiediamo più controlli”

Arma di Taggia non è esente da questa problematica ed in questi anni sembra che ci sia stato un vero e proprio boom di appartamenti ‘convertiti’ ad uso turistico ma non in regola.

Alessio Contoli

Alessio Contoli

“Chiediamo più controlli contro il fenomeno dilagante delle case vacanza irregolari”.

E’ l’allarme lanciato da Alessio Contoli, albergatore e responsabile di Confesercenti per Taggia. Da tempo si parla di turismo e dell’evoluzione del mercato dell’accoglienza e quindi della concorrenza tra alberghi, case vacanza e bed&breakfast. Arma di Taggia non è esente da questa problematica ed in questi anni sembra che ci sia stato un vero e proprio boom di appartamenti ‘convertiti’ ad uso turistico ma non in regola.

“Le case vacanza sono sempre esistite sul nostro territorio ma da qualche tempo sono aumentate e la loro offerta è diventata sempre più palese, sui siti online. Purtroppo nel mucchio c’è sicuramente chi non è in regola. Per questo mi chiedo quante di queste strutture rispettino la legge. Gli affitti in nero sono una piaga anche qui su Arma di Taggia e fanno male all’economia. - denuncia Contoli - I prezzi che praticano sono troppo bassi, in particolare durante la bassa stagione e da qualche tempo stanno iniziando a spuntare anche online su rinomati siti di prenotazioni. E’ un problema nazionale ma oggettivamente non c’è una regolamentazione adeguata. Sono una concorrenza che gioca con regole diverse”.

L’aumento di questa tipologia di case vacanza in nero sta influendo sul giro d’affari degli alberghi su Arma? “Ultimamente abbiamo avuto un calo in occasione di alcuni eventi di punta. Eppure passeggiando per Arma ho visto aperti moltissimi appartamenti di solito chiusi. Possibile che si trattasse soltanto di seconde case? - si interroga il rappresentante di Confesercenti - A livello locale ci sono tantissimi abitazioni ereditate che negli ultimi anni sono state messe in affitto, per chi voleva trascorrere una vacanza in riviera. Questo diventa un problema se non si agisce nella legalità soprattutto perché queste persone applicano dei prezzi eccessivamente bassi e fuori mercato, ma creano anche un danno alla nostra cittadina, per la non tracciabilità economica di questi guadagni non dichiarati. Penso ad esempio anche alla raccolta differenziata. E’ capitato che qualche turista abbia preso una casa in affitto e non abbia trovato nemmeno i mastelli o i sacchetti, figuriamoci gli orari di conferimento, tanto che per lasciare i rifiuti è stato costretto ad arrangiarsi buttandoli nei cassonetti di prossimità di qualcun altro. Purtroppo è successo”.

Che cosa si potrebbe fare in merito? “Noi chiediamo controlli mirati per verificare questo sommerso. E' necessario, soprattutto adesso con la stagione estiva alle porte. Non è semplice ma pensiamo che ci siano i presupposti per intervenire. - suggerisce Contoli - Nella vicina Sanremo è stato fatto e sono state emesse sanzioni per 90mila euro, soprattutto durante il periodo del Festival. Certo, serve qualcuno che si occupi di questa criticità, penso ad esempio ad un agente della Polizia Municipale formato per questo ambito".

"E’ ben diverso andare a controllare tutte le palazzine presenti sul territorio, rispetto ad un albergo che è sempre aperto ed ispezionabile, sette giorni su sette, a qualsiasi ora. Qualcosa va fatto. - conclude il rappresentante di Confesercenti - I controlli su questo fenomeno li chiediamo già oggi all’amministrazione ma a maggior ragione saranno necessari quando verrà introdotta la tassa di soggiorno. Ritengo che con un lavoro mirato sulle case vacanza irregolari presenti sul territorio si possa garantire una considerevole entrata nelle casse del nostro comune”.

Stefano Michero

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