Molini di Triora vuole puntare sul bilinguismo scolastico. Come? Partendo con un progetto che da quest’anno garantirà 5 ore settimanali con una persona madre lingua inglese. Il borgo ha dovuto fare i conti con la notizia della chiusura della scuola primaria rimanendo così con il solo l’Asilo, un nido privato, gestito dalla Fondazione Caldani, in una struttura comunale.
Il vicesindaco Manuela Sasso ed il presidente del consiglio comunale Gianluca Ozenda sono gli ideatori ed i principali promotori del progetto sperimentale che sarà attivato tra poche settimane. I bimbi iscritti presso l’asilo riceveranno i primi insegnamenti anche in inglese. Un servizio in più per questa comunità.
In questo modo il Comune ha garantito la compresenza del personale scolastico nell’asilo, salvandolo e dandogli uno spazio migliore, all’interno dell’edificio scolastico. L’immobile è pressoché nuovo, considerando anche gli ultimissimi lavori per l’efficientamento energetico. Lo stabile doveva ospitare le elementari ma il numero troppo basso di bambini iscritti ha portato ad una chiusura della scuola lasciando vuoto l’edificio.
Per il momento gli amministratori sanno di non avere i numeri necessari per la riapertura della scuola primaria così hanno deciso di puntare sulla qualità dei servizi. Il comune mira ad allargare il progetto del bilinguismo, garantendo lezioni pomeridiane di inglese anche per i bambini che hanno finito l’asilo. Il vicesindaco ed il presidente del consiglio comunale puntano molto sul servizio scolastico nel borgo e sperano che un giorno i bambini di Molini possano tornare nella loro scuola nuova e non siano più costretti a doversi spostare a Triora.
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