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Eventi | 30 maggio 2017, 21:30

Diano San Pietro: Visita di Hugo Sing Chuchan dell’ Associazione 24 marzo Onlus al “Giardino dei Diritti Umani” di Diano Borganzo (Foto e Video)

Hugo Sing Chuchan è l’ambasciatore di questa richiesta ed a tale scopo sta girando il nostro paese, domenica ha consegnato copia del documento alle rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Diano San Pietro.

Diano San Pietro: Visita di Hugo Sing Chuchan dell’ Associazione 24 marzo Onlus  al “Giardino dei Diritti Umani” di Diano Borganzo (Foto e Video)

In seguito agli incontri con Vera Vigevani Jarach rappresentante del movimento “Madres de Plaza de Mayo”, promossi dall’Amministrazione Comunale di Diano San Pietro, dedicati alla memoria di coloro che furono arrestati, deportati e fatti sparire dal regime militare argentino e all’esplosione di violenza devastante conosciuta dal paese sudamericano, domenica scorsa ha fatto visita al “Giardino dei Diritti Umani”, allestito nella Frazione di Diano Borganzo, Hugo Sing Chuchan storico militante dell’Associazione “24 marzo”, alla presenza delle Consigliere Comunali Nives Bonavera e Lorena Pissarello.

“L’Associazione 24marzo Onlus - ha spiegato l’attivista - è una organizzazione non governativa che si ispira alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, riconosce pari dignità a tutti gli uomini ed ai loro diritti ed è  fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo. L’associazione intende contribuire al rispetto dei diritti umani fondamentali, della dignità e del valore della persona, anche mediante tutela giudiziale, promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in un contesto di libertà dei popoli.”

Con altre associazioni culturali, diverse Onlus, Ong, come Libera e Amnesty International, e istituzioni pubbliche è stata aperta la Rete per il diritto all'Identità - Italia, ovvero un "nodo italiano", con sedi a Milano e a Roma, della "Red por el derecho a la Identidad". L'obiettivo della "Rete" è quello di collaborare con le "Abuelas" nella ricerca dei giovani desaparecidos che vivono oggi con una falsa identità. Si stima siano circa cinquecento e questa infaticabile opera ha restituito l’identità originale a 122 di loro, l’ultimo la scorsa settimana.

Sono molti gli Stati promotori dei processi ai militari argentini colpevoli di aver messo in atto un piano concordato tra le dittature del Sud America per sopprimere gli oppositori e dove finora l’impunità per gli aguzzini dei regimi degli anni ’70 e ’80 è stata quasi assoluta. Il “Piano Condor” è stata una massiccia operazione di politica estera degli Stati Uniti di quegli anni volta a tutelare l’establishement in quegli stati dove l’influenza socialista era ritenuta troppo potente ed il cui comune denominatore era il ricorso sistematico alla tortura e all’omicidio degli oppositori politici.

Nel maggio 2016 un tribunale di Buenos Aires ha inflitto pene comprese tra gli 8 e i 25 anni di reclusione a 15 dei 17 imputati giudicati colpevoli, in Italia la sentenza del dicembre 2016 ha ribadito la natura criminale dei regimi latinoamericani e l’importanza storica della giustizia che, anche se tardiva, da risposte sovranazionali a problemi nazionali. “Io mi auguro - ha proseguito Hugo - possa concorrere a creare una coscienza civile su questi crimini e permetta non solo di prevenirli per il futuro ma anche di rileggere i contesti storico-sociali in cui hanno trovato spazio.

Anche se nell’ultimo decennio l’Argentina si è contraddistinta per una particolare attenzione ai diritti umani le Madri di Plaza de Mayo hanno colto l’occasione della visita, nel pese sudamericano, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esprimere la loro preoccupazione per la sentenza della Corte Suprema nazionale del 3 maggio scorso cha ha equiparato i delitti di lesa umanità compiuti dai militari ai crimini comuni concedendo il beneficio del 2 per 1. Tale misura consente di ridurre la pena considerando doppi gli anni trascorsi in prigione prima della sentenza definitiva. In questo modo sarebbero molti i criminali di guerra che potrebbero uscire dal carcere.

Le Madri e le Abuelas de Plaza de Mayo hanno organizzato una manifestazione che ha raccolto molte adesioni, le Nazioni Unite hanno condannato questa posizione ed il Tribunale di San Juan ha dichiarato incostituzionale la norma. Vera Vigevani Jarach ha incontrato il Presidente Mattarella e lo ha invitato a spronare l’Italia a schierarsi al fianco del popolo argentino, un paese per più della metà italiano, con la determinazione delle sue istituzioni al fine di conoscere finalmente il destino degli scomparsi e permettere l’elaborazione del lutto per i famigliari ed i sopravvissuti per mezzo del trionfo della giustizia.

Hugo Sing Chuchan è l’ambasciatore di questa richiesta ed a tale scopo sta girando il nostro paese, domenica ha consegnato copia del documento alle rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Diano San Pietro.

Gloria Crivelli

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