Una ‘Festa della Liberazione’ improntata sui giovani, quella di oggi a Sanremo, alla presenza del Presidente dell’Anpi, Amelia Narciso, dell’Assessore Eugenio Nocita in rappresentanza dell’Amministrazione insieme ad alcuni Consiglieri comunali e delle massime autorità civili e militari.
Dopo il raduno dei partecipanti in piazza Colombo, quest’anno la parata è partita direttamente da via Matteotti, per evitare le ‘barriere’ antiterrorismo sistemate all’ingresso della strada, ed è poi proseguita fino a corso Mombelli, con la deposizione delle corone al Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale ed al Monumento ai Caduti di Cefalonia.
Quindi il corteo si è spostato in Pian di Nave, di fronte al Monumento alla Resistenza, ai Giardini Gino Napolitano, dove Mons. Alvise Lanteri ha pregato per la pace. Il discorso dell’Amministrazione comunale è stato proposto dall’Assessore Eugenio Nocita: “Quella di oggi è una festa, divenuto pietra fondante della nostra storia e della nostra identità. Perché la democrazia, al pari della libertà non è mai conquistata una volta per tutte, ma è un patrimonio che ci è stato consegnato e che dobbiamo essere capaci di trasmettere alle generazioni future”.
Amelia Narciso ha poi presentato un partigiano del tempo di guerra, Stefanio Capponi detto ‘Fernanda’: “Non avevo ancora 18 anni, quando uscendo dal cinema ‘Centrale’, due fascisti ed un tedesco mi hanno chiesto i documenti. Non ero tenuto ad averli e, dopo averci portato in zona San Bartolomeo, ci hanno chiesto perché non stavamo servendo la Patria. Avevamo due possibilità: o servire la Patria o essere deportati in Germania. Nonostante non fossi portato a servire il regime, ho deciso di arruolarmi. Ad Anzio sono stato ferito e, dopo aver ricevuto una licenza, sono fuggito in montagna, dove ho cominciato la mia ‘avventura’, passando fame freddo e paura, ma con grande orgoglio ho svolto il mio incarico”. Il racconto è stato fatto soprattutto ai giovani e, 4 studenti dell’Istituto C. Colombo dell’I.I.S G. Marconi di Sanremo, sono intervenuti con un personale contributo.
E’ poi stata la volta di un applauditissimo intervento musicale della Giovane Orchestra ‘Note Libere’, seguito dall’orazione ufficiale tenuta da Fulvio Fellegara, Segretario Provinciale della Cgil di Imperia. Un’orazione incentrata sul problema del lavoro: “Nella mia vita ho iniziato relativamente tardi ad occuparmi della Resistenza e, col passare degli anni sto diventando sempre più sensibile al problema. Nel vedere i volti di quei ragazzi morti in quegli anni, raccolti in un enorme quadro che abbiamo in ufficio, mi commuovo. Una storia appiattita sulle date non aiuta la conoscenza storica ed è probabilmente poco educativa. Quelle date possono trovare una propria utilità se sono chiamate ad interagire non solo con il passato ma anche con il presente. Un confronto che avviene sul piano della memoria e dell’identità. E noi possiamo ricordare la Liberazione, in modo da rendere quel ricordo vivo, operante nel presente ed in grado di trasmettere conoscenza storica e senso di appartenenza”.
La cerimonia si conclusa con la lettura della ‘Preghiera del combattente’ del vice Presidente Anpi di Sanremo, Gustavo Ottolenghi.
(Sotto la gallery l'orazione ufficiale completa di Fulvio Fellegara)


















































































































