Tra le eccellenze di Imperia, il regista Paolo Saglietto occupa un posto speciale. Il regista imperiese iniziò la sua prolifica attività a partire dal dopoguerra, fino agli anni '70, in cui scomparve prematuramente. Una grande passione per il cinema, che lo portò a Roma dove, il giorno del diploma, fu “giudicato” direttamente da Luchino Visconti.
Da domani e per tutto il periodo di apertura della mostra “Oneglia e Porto Maurizio- capitali mondiali del commercio dell'olio d'oliva”, presso la Biblioteca Lagorio, sarà visibile un cortometraggio, realizzato dal regista imperiese nel 1953: “Italia Brand”. L'opera, della durata di 9 minuti, racconta la storia d'Italia attraverso le lattine d'olio destinate agli emigranti, contribuendo alal valorizzazione di Imperia come capitale mondiale dell'olio d'oliva.
Nel film, a cui ha collaborato anche Gian Luigi Polidoro, un emigrante diretto nel sud America, narra al figlio una storia, attraverso le lattine d'olio, utilizzandole come fossero parole. Una sorta di cartolina di Imperia dove, anziché utilizzare le immagini, solo le lattine dell'oro della città, l'olio, ad essere protagoniste.
La proiezione del filmato, restaurato, è frutto della gentile concessione di Marco Saglietto e Andrea Falciola, rispettivamente figlio e nipote del regista.
Nella vasta produzione di Saglietto, tutti i cortometraggi sono accomunati da uno stile unico e particolare, dove si alternano momenti di fiction a quelli documentaristici. Paolo Saglietto si aggiudicò il premio Osella della Mostra del Cinema di Venezia e il Nastro d’Argento.














