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Eventi | 07 marzo 2025, 12:20

Grande successo per l’evento contro la violenza di genere a Sanremo (Foto)

Alla vigilia della festa della donna, l'Isv ha tenuto un incontro per parlare della prevenzione nella violenza di genere

Si è svolto con grande partecipazione l’evento organizzato dal Centro Antiviolenza ISV, dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa, patrocinata dai Comuni di Imperia, Sanremo e Ventimiglia, da ASL1, Lions Club e Save the Woman, ha visto la presenza di numerosi esperti, istituzioni e cittadini impegnati nella lotta contro la violenza.

L’evento, tenutosi nella Sala Privata del Casinò di Sanremo, ha offerto una serie di interventi mirati a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’educazione, del supporto sanitario e della rete sociale nel contrasto alla violenza di genere. All'incontro hanno partecipato gli studenti di varie scuole del territorio sanremese e non solo.

"La bella addormentata nel bosco" è il nome scelto per la giornata, un titolo simbolico che vuole richiamare alla rinascita, a un risveglio che dà il via a un nuovo inizio. Non c'e però, viene sottolineato durante la presentazione, un principe azzurro che in questi casi intervenga, ma il principale cambiamento deve arrivare da se stessi, con una maggiore consapevolezza nell'individuare le situazioni potenzialmente pericolose e una maggiore consapevolezza riguardo a ciò che può sfociare in violenza, fermando sul nascere atteggiamenti sbagliati.

Primo a intervenire è stato il vicesindaco di Sanremo Fulvio Fellegara, che ha aperto la giornata con un discorso sull’importanza del linguaggio nella rinascita educativa: "Vedere la sala piena di ragazzi è bello, perché è importante che tematiche simili vengano affrontate con una platea ampia. A ridosso dell'8 marzo è importante parlare di temi come la differenza di genere e la violenza sulle donne, e ritengo sia importante che ne parli un uomo, perché bisogna parlare agli uomini di queste tematiche. Bisogna essere responsabili ed è nostro compito fornire un pensiero. Il mio ragionamento - continua il vicesindaco - è sul linguaggio: ogni atto di violenza, di qualsivoglia tipologia, è anticipato da un linguaggio violento. Prima di ogni atto prepotente e prevaricatore c'è stato un linguaggio. Nel mio piccolo contributo dico che è importante parlare con gentilezza nei confronti del prossimo, che può liberare la società da situazioni infelici".

All'incontro ha preso parte anche Regione Liguria, ente che Roberta Rota, coordinatrice del Centro Antiviolenza, sottolinea essere molto attivo nelle iniziative, la cui presenza nell'evento di oggi definisce motivo di orgoglio. "In questi giorni - afferma la consigliera Chiara Cerri - si vedranno in giro molte iniziative legate alla donna. messaggi legati all'8 marzo certo, ma che non si limiti a celebrare in una giornata, ma a celebrare la donna tutto l'anno. La differenza è un problema degli adulti, i bambini non fanno discorsi di questo tipo, bisognerebbe tornare a questo".

"Io voglio dire ai ragazzi - incalza l'omologa Veronica Russo - di non pensare che quello che vedete sui social sia la parte corretta. Si vedono spesso cose negative che bisogna rifiutare. Alle ragazze dico che devono credere in sé stesse. Non pensiate di non essere all'altezza, basta volerlo. Continuate a non chiudere gli occhi, non abbiate paura di rivolgervi al centro antiviolenza, perché è lì per aiutare, dare consigli".

Prende poi la parola il consigliere Armando Biasi: "Sono d'accordo con le parole del vicesindaco Fellegara, è giusto che a parlare di queste cose sia un uomo. Nei social come già detto passa il messaggio dell'oggettistica: la mia ragazza è la mia donna. Ma il modo di rapportarsi deve essere un altro, dare a tutti la possibilità di esprimersi liberamente, indipendentemente da falsi stereotipi che sfociano nel machismo.".

Ultimo a intervenire in rappresentaza della Regione è Walter Sorriento: "Un ringraziamento a chi organizza. Dico solo mai girarsi dall'altra parte, si deve evitare ogni possibile violenza. Esistono associazioni e persone apposta per sostenere le donne i situazioni difficili, e la loro esistenza è fondamentale".

In seguito anche la Polizia di Stato è intervenuta, parlando dell'iniziativa "Questo non è amore", atta a sensibilizzare e informare sui mezzi che si hanno a disposizione per muoversi negli episodi di violenza, a partire da chi rivolgersi e a chi fare segnalazioni; un mezzo informativo che da tempo le forze dell'ordine portano avanti.

Al termine della fase istituzionale, è iniziato il convegno vero e proprio, in cui Milena Raco ha mostrato alla platea una videointervista registrata con Maria Elena Galbusera, Direttore Generale di ASL1 (che non ha potuto presenziare di persona all'incontro), in cui si è evidenziato il ruolo dei servizi sanitari nel sostegno alle vittime di violenza. Video che ha fatto da apripista a una serie di interventi di specialisti ed esperti nel settore, trattando sia i metodi di riconoscimento dei casi di violenza, la messa a disposizione di portali per informare su come muoversi, il supporto delle forze dell'ordine quando si verificano casi simili e i sistemi di supporto nei confronti di chi ha subito violenza.

Anche il prefetto Massimo Romeo, che causa impegni non è potuto essere presente, ha voluto lanciare un messaggio: "Esprimo il mio più sentito apprezzamento per l'iniziativa. Purtroppo registriamo troppi casi di violenza sulle donne, di idee ataviche di superiorità degli uomini sulle donne. Occorre intervenire per evitare che questi casi continuano a verificarsi".

Elia Folco

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