La poesia per raccontarsi, per comunicare sensazioni, sentimenti ma soprattutto il proprio percorso di ricerca dell’Assoluto, di un divino trascendente e al tempo stesso immanente, da cogliere in un rapporto di reciproca coessenzialità, guardando con nuovi occhi la realtà che ci circonda.
Il risultato è la singolare quanto originale opera poetica di Antonella Tresoldi “Io sono qui”, che verrà presentata venerdì pomeriggio alle 17, al Museo civico di Palazzo Borea d’Olmo. “Io sono qui” è anche il racconto profondo di un itinerario di crescita interiore per trovare l’amore puro, quell’amore capace di superare le umane debolezze perché sa perdonare e a cui, dunque, ci si può abbandonare con fiducia assoluta.
Il lettore non può allora che ringraziare Antonella Tresoldi per i ricordi biografici e intellettuali, i momenti d’amore e di preghiera che si susseguono come i grani di un rosario poetico personalissimo, una preghiera che “diventa un dolce sorriso”, una preghiera intima che trova la sua dolcezza e completezza nella vicinanza a Dio. L’incontro, a ingresso libero, è organizzato dall’Assessorato al turismo, cultura e manifestazioni del Comune di Sanremo.
Antonella Tresoldi è nata a Ferrara nel 1961, città dove tuttora vive e lavora. Dopo aver superato una profonda crisi interiore, cui sono seguiti mesi intensi, fortemente segnati da una presa di coscienza di sé e del senso della vita, dalla fine del 2013 ha iniziato a trasporre su carta le proprie riflessioni e le esperienze esistenziali scrivendo poesie. Non si considera tuttavia una poetessa stricto sensu quanto piuttosto una ricercatrice dell’anima.














