Fervono i preparativi per sviluppare il progetto Zona Franca Urbana nato su impulso dell’Amministrazione Scullino e che è stato poi, dopo il periodo di commissariamento, ripreso e portato avanti oggi dall’Amministrazione Ioculano. Il Sindaco si era infatti recato a Roma in diverse occasioni per riaprire la pratica risalente al 2008. Dopo anni di attesa, e mesi di dichiarazioni finalmente arriveranno 5 milioni di euro da investire, in modo da risollevare, con sgravi fiscali e contributi per micro e piccole imprese, la vita economica della città.
A breve MISE e MEF pubblicheranno il Decreto interministeriale per l'attuazione e si emaneranno i bandi: “Le aziende sono in attesa soprattutto per conoscere i dettagli e quali saranno le priorità – ha commentato Riccardo Bosio, Presidente dell’associazione nata ad hoc Imprese Zona Franca Intemelia – intanto ci stiamo continuamente attivando per fare opera di ‘proselitismo’ contattando gli artigiani e le imprese una ad una. Siamo già ad oltre un centinaio di aziende e contiamo di arrivare tranquillamente a duecento”.
L’Amministrazione dal canto suo ha recentemente incontrato le associazioni di categoria per fare il punto della situazione, distribuire materiale informativo e trasmettere le novità. Da oggi inoltre è online il nuovo strumento fortemente voluto dall’Amministrazione di Ventimiglia per potenziare e semplificare le procedure riferite alla partecipazione al progetto della Zona Franca Urbana. Si tratta di un motore di ricerca inserito nella sezione 'Zona Franca Urbana' nel sito istituzionale del Comune di Ventimiglia attraverso il quale, inserendo il foglio e numero catastale del proprio immobile, si potrà sapere in forma immediata se la propria attività o futura impresa rientra nella ZFU.
E’ emersa tuttavia una complicazione non indifferente, su quasi tutta l’area interessata dalla ZFU, come confermato anche da esperti del settore, non c’è la copertura internet adeguata perché a servire la porzione di territorio è presente solo a Bevera una centrale telefonica ormai satura che non garantisce un servizio sufficiente in rapporto alle necessità attuali sotto il profilo internet: “Sembra assurdo pensare di poter sviluppare un progetto di questa entità, come lo è la ZFU, senza la connessione veloce che oggi è uno strumento imprescindibile – ha concluso Bosio – Per questa ragione sollecitiamo l’Amministrazione affinché si attivi in tal senso”.














