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Attualità | 09 gennaio 2026, 15:53

Ponte sull’Argentina, Bracco (PD) rilancia l’allarme: “Serve più attenzione alla sicurezza della ciclovia”

Il consigliere comunale di Imperia richiama la mozione del 2025 e critica la deviazione su via Aurelia durante il cantiere ad Arma di Taggia

Ponte sull’Argentina, Bracco (PD) rilancia l’allarme: “Serve più attenzione alla sicurezza della ciclovia”

La situazione del Ponte sull’Argentina ad Arma di Taggia torna al centro del dibattito politico. A intervenire è Ivan Bracco, consigliere comunale del Partito Democratico di Imperia, che richiama passaggi e responsabilità istituzionali già emersi nei mesi scorsi e rilancia le preoccupazioni legate alla sicurezza della viabilità provvisoria.

Bracco parte da un passaggio preciso: giugno 2025, quando la consigliera provinciale Daniela Bozzano presentò una mozione indirizzata alla Presidenza della Provincia. L’atto chiedeva di “attivarsi con ogni mezzo presso la Regione Liguria” per modificare il progetto del ponte, evitando la demolizione oppure, in subordine, prevedendo l’installazione di un pontile galleggiante che consentisse a pedoni e ciclisti di non essere deviati sulla via Aurelia, definita allora – e oggi – particolarmente pericolosa.

Una mozione che venne respinta dal presidente della Provincia Marco Scajola, motivando il diniego con il trasferimento delle competenze alla Regione Liguria già avvenuto nel 2015. Una lettura che, secondo Bracco, ha mancato il punto centrale: non si chiedeva alla Provincia di risolvere direttamente il problema, ma di attivarsi politicamente e istituzionalmente per sollecitare una soluzione alternativa.

Nel suo intervento, il consigliere dem dichiara di condividere le preoccupazioni rilanciate dai colleghi Bellotti e Verda, così come quanto sottolineato dal consigliere provinciale Gabriele Cascino, in merito alla pericolosità della deviazione della ciclovia sulla via Aurelia durante il cantiere del Ponte Argentina. Un tratto già fortemente trafficato, che oggi si trova a sopportare anche il flusso di ciclisti e pedoni.

Bracco non mette in discussione la necessità dell’intervento sul ponte, definito “tanto complesso quanto indispensabile per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio”, richiamando le parole dell’assessore regionale alla Difesa del suolo Giacomo Giampedrone. Un’opera che, nei benefici futuri, interesserà soprattutto le costruzioni a margine del torrente Argentina, riducendo il rischio idraulico dell’area.

Il nodo, però, resta il qui e ora: la gestione della fase di cantiere e delle soluzioni temporanee. Secondo Bracco, le criticità sollevate mesi fa sono oggi pienamente confermate dai fatti, e avrebbero richiesto un maggiore coordinamento istituzionale per individuare alternative più sicure per la mobilità dolce.

L’intervento del consigliere comunale del PD riporta quindi l’attenzione su una vicenda che intreccia sicurezza, competenze amministrative e scelte politiche, ribadendo la necessità di non archiviare come inevitabili disagi che, a suo giudizio, potevano essere almeno in parte evitati con una diversa gestione del confronto tra enti.

Andrea Musacchio

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