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Politica | 26 dicembre 2015, 07:11

Imperia: l'intervista di fine anno al Sindaco Carlo Capacci: "Sono pronto a ricandidarmi. La coalizione? Solo con chi ha a cuore la città e non il proprio tornaconto personale"

Sulla crisi interna in Imperia Cambia: "Sono disposto a dimettermi e ricandidarmi effettuando una scelta migliore dei candidati della mia lista civica"

Imperia: l'intervista di fine anno al Sindaco Carlo Capacci: "Sono pronto a ricandidarmi. La coalizione? Solo con chi ha a cuore la città e non il proprio tornaconto personale"

A fine anno è tempo di bilanci e il Sindaco di Imperia Carlo Capacci, al nostro giornale, ne fa uno del proprio mandato, confermando, prima di tutto, una voce nell'aria da diverse settimane, che lo vuole prossimo a una ricandidatura alle elezioni comunali del 2018.

"Un mandato di cinque anni non è sufficiente. - spiega - Ricandidarmi credo sia logico visto che in tutta la mia vita lavorativa ho sempre terminato qualunque lavoro".

Ma andiamo con ordine. Sindaco, faccia un bilancio del proprio mandato, con particolare riferimento alle questioni Agnesi, Tradeco e porto turistico, e su quest'ultimo punto, le chiedo un commento sulle ultime notizie di cronaca che hanno visto i curatori fallimentari rifiutare la proposta d'acquisto dello scalo da parte di Go Imperia.

"In questa prima parte del nostro mandato abbiamo dimostrato il coraggio di cambiare. Lo abbiamo fatto liquidando la Tradeco, senza oneri per il Comune, nonostante il valore residuo del contratto fosse molto alto. Ora gli imperiesi hanno un servizio di raccolta rifiuti migliore e la città è più pulita. Abbiamo affrontato con coraggio la questione dei servizi scolastici, sistemando in modo definitivo i servizi gestiti da Seris e il suo personale".

Porto

"Con coraggio ci siamo presi in carico il porto di Imperia, una opera che rischiava di restare incompiuta e inutilizzata: attraverso la Go Imperia abbiamo avanzato una proposta di acquisto dello scalo perché vogliamo ultimare i lavori necessari e mantenere i posti di lavoro. Per quanto riguarda la proposta d'acquisto, come ho già dichiarato in Consiglio Comunale, il 29 dicembre sarà una data importante. Sempre attraverso la Go Imperia stiamo razionalizzando le società partecipate, senza intaccare i livelli occupazionali".

Opere pubbliche

"Con il coraggio di cambiare abbiamo affrontato la rimodulazione del progetto dal 'Parasio al Mare': i cantieri e le opere promesse per anni sono ora realtà e molte altre ne arriveranno nei prossimi mesi, quella che farà più discutere sarà senz'altro la pedonalizzazione di via Cascione. L'Amministrazione ascolterà i commercianti locali per capire le loro esigenze e calarle all'interno del progetto che sarà realizzato; abbiamo ridisegnato le posizioni organizzative del Comune, mettendo il merito al primo posto. Anche su questo tema, come su tante altre questioni, abbiamo recuperato il tempo perso in passato, come la vicenda ex Sairo: nel 2016 partiranno i lavori per il recupero di questo sito industriale in abbandono da lustri. L’intervento non costerà nulla alle casse comunali, ma completerà l’area sportiva di San Lazzaro con un edificio a servizio dei giovani e di chi fa sport. Abbiamo avviato anche la messa in sicurezza del’ex area Italcementi, uno scheletro del passato che vogliamo diventi un simbolo per il futuro della nostra città attraverso un attento recupero e la valorizzazione dell’immensa area a due passi dal centro".

Agnesi

"Per quanto riguarda Agnesi, non abbiamo mai perso di vista la questione: c’è una linea di dialogo con i lavoratori, con la proprietà e con la Regione. L’idea del museo interattivo avanzata negli ultimi incontri, può essere un'ottima soluzione per lo stabilimento, sia per un rilancio turistico-culturale, sia per mantenere i livelli occupazionali".

Con quale coalizione pensa di candidarsi, nel 2018. Peseranno i problemi interni alla maggioranza, con la profonda spaccatura in Imperia Cambia?

"Per quanto riguarda i dissidenti di Imperia Cambia, come tutti i gruppi che funzionano con regole democratiche, trovo sacrosanto che ogni membro possa esprimere la propria idea, senza pregiudizio alcuno. Non esiste nella nostra squadra un padre-padrone, come in altre formazioni politiche. Alcuni membri hanno recentemente lasciato il gruppo per non tradire il mandato elettorale assunto con gli elettori visto che non si trovavano più in sintonia con i cosiddetti dissidenti. Auspico che i componenti residui rileggano il programma elettorale e si risintonizzino su esso. In ogni caso i numeri per governare ci sono anche senza di loro. Infine essendo caratterialmente portato a risolvere i problemi, se le questioni interne alla maggioranza dovessero minare la governabilità della città - che è la mia priorità in quanto mi sono candidato per cambiare e far crescere Imperia - sono pronto a dimettermi e a ricandarmi effettuando una scelta migliore dei candidati della mia lista civica". 

Recentemente è stato rinviato a giudizio per frode fiscale. Vuole commentare la vicenda?

"Sono sereno e continuo a lavorare con la tranquillità di sempre. La mia società è estranea a quanto viene contestato, non abbiamo commesso alcun reato e attendiamo che la magistratura faccia le sue considerazioni, forte anche di un esperienza simile avuta in passato dove fui processato per motivi analoghi e assolto per non aver commesso il fatto. La mia azienda dà lavoro a 25 persone tra Milano e Imperia, oltre a circa 50 in maniera stabile nell'indotto, versa ogni anno tra imposte e tasse mediamente  500mila euro quindi ritengo sia un ottimo contribuente". 

Prima di tornare sulla sua ricandidatura, e di parlare dei progetti futuri, le chiedo un commento sul ritorno in campo di Claudio Scajola, il quale, anche se ha smentito una sua candidatura a Sindaco nel 2018, si prepara a riprendersi la leadership del centro destra imperiese.

"Credo che Scajola abbia fatto il suo tempo. Il suo periodo si è concluso: il seguito ottenuto nel primo incontro pubblico lo dimostra: soltanto e sempre i soliti volti. Non credo che intenda nuovamente candidarsi sindaco della nostra città, ma sono pronto a confrontarmi con lui però su programmi e iniziative concrete in quanto la sua esperienza amministrativa è oggettivamente superiore a quella di molti amministratori Locali. Nel caso in cui decidesse di candidarsi a Sindaco di Imperia sarei molto contento di affrontare questa sfida".


Progetti futuri

"Il prossimo biennio sarà davvero importante: vedremo entrare in funzione la nuova linea ferroviaria e la città recupererà importanti spazi a mare, tutti da progettare e utilizzare per la collettività. Il 2016 vedrà anche al via il cantiere dell’ex Sairo e si ultimeranno opere determinanti per l’atteso rilancio di Porto Maurizio, come il nuovo mercato coperto e l’entrata a regime del piano della mobilità per preservare il patrimonio storico-artistico del Parasio e la vivibilità di tutta l’area portorina. Completeremo anche gli interventi che abbiamo avviato nell'ambito del piano di abbattimento delle barriere architettoniche: una miriade di piccole opere, segno di civiltà e rispetto della persona". 

Torniamo alla sua ricandidatura.

"Come dicevo, di certo un mandato di cinque anni non è sufficiente, soprattutto in una città come Imperia, per completare i lavori avviati. Non mi riferisco solamente alle opere pubbliche e agli interventi che tutti possono apprezzare, ma parlo di un cambiamento più profondo, un cambio di passo, una visione differente di una città moderna, eco sostenibile, al passo con i tempi e un punto di cesura col passato, che ha portato la nostra coalizione a vincere le elezioni e a governare la nostra città. Per questo motivo credo che ricandidarmi, dopo aver analizzato i pro e i contro della coalizione attuale senza escluderne modifiche, ma soprattutto candidando alla carica di Consigliere Comunale persone che hanno a cuore la Città e non il proprio tornaconto personale in termini di consenso, sia logico visto che in tutta la mia vita lavorativa ho sempre terminato qualunque lavoro".

Francesco Li Noce

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