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Attualità | 19 luglio 2015, 07:37

Taggia: Sanremo News vi svela come sarà il nuovo quadrivio Rossat e quanto è costata l'opera

"Pazientate un po’ e sono sicuro che ne rimarrete stupiti”. Il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso ha voluto rompere il silenzio in merito all’installazione che sta prendendo forma al centro del quadrivio Rossat ad Arma di Taggia.

"Pazientate un po’ e sono sicuro che ne rimarrete stupiti”. Il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso ha voluto rompere il silenzio in merito all’installazione che sta prendendo forma al centro del quadrivio Rossat ad Arma di Taggia. In questi giorni l’ironia sulle olive giganti si è sprecata, in particolare su Facebook, dove tra commenti e vignette c’era l’imbarazzo della scelta. C’è anche chi ha ipotizzato che potessero trattarsi di uova giganti lasciate da un dinosauro. 

Scherzi a parte, come è noto si tratta di tre olive giganti che saranno posizionate in modo definitivo, poggiando su un prato verde. Le olive non sono la sola cosa di dimensioni generose che troverà spazio sull’incrocio, mancano all’appello una cesta che contenga le olive ed una foglia d‘ulivo stilizzata ma sempre di proporzioni similari. Non solo, lungo il perimetro della cesta troverà spazio una scritta “Arma porta della Valle Argentina - Taggia patria dell’oliva taggiasca”. Il tutto ovviamente sarà illuminato in modo particolare per stupire anche chi la vedrà di sera. Ci vorranno almeno altre settimane prima che il quadrivio in questa nuova veste sia completato. 

L’opera, dal punto di vista artistico, nasce dalla mente del designer Mauro Olivieri, professionista di Taggia ma in particolare esperto di food design. Per quanto riguarda il profilo ingegneristico invece troviamo la firma dell’ing. Giancarlo Giorgini di Santo Stefano al Mare. La ditta Metalmeccanica Vivaldi ha gestito la costruzione mentre l’impresa Laibra sta seguendo le ‘opere a terra’. 

In molti si sono domandati quanto sia costato tutto questo e Sanremo News l’ha chiesto al sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso. “Il progetto rotonda nasce a fianco di un altro progetto promosso tre anni fa. Entrambi erano improntati alla valorizzazione turistica di Taggia e della Valle Argentina. Con uno è stato sviluppato il brand Valle Argentina ed il Led Wall posizionato vicino al quadrivio mentre con l’altro è stata realizzato l’allestimento della rotonda con una finalità di promozione turistica del nostro prodotto più importante. Attraverso il bando europeo PSR (2013) la Regione Liguria ha destinato diversi fondi ai comuni che avevano partecipato. In particolare il nuovo allestimento della rotonda è costato 120mila euro così divisi: 80mila euro dall’Unione Europea e 40mila dal Comune".

“E’ così che per la rotonda abbiamo pensato ad un gesto artistico che puntasse sulla visibilità. - sottolinea il primo cittadino - L'oliva taggiasca è conosciuta in tutto il mondo ma non tutti sanno che prende il nome da Taggia. Quindi l’opera che troverà spazio sull’incrocio doveva essere simbolica, artistica, d‘impatto e giocosa. Altri comuni d’Italia hanno puntato sulla stessa strategia, ad esempio in Piemonte mi ricordo un grappolo d’uva gigante”.

"Non abbiamo la pretesa che piaccia a tutti quando si fa qualcosa di questo genere si corre rischio di scontentare. Ho visto anche io molte vignette sulle olive giganti e ammetto che mi hanno strappato più di una risata. Le dimensioni sono proporzionate in relazione alla rotonda. Gli ulivi li avevamo già messi in altri spazi e mettendo qualcosa di più piccolo c’era il rischio che si perdesse. - chiosa - La scommessa è che questo possa essere qualcosa di simpatico ed originale per rappresentare il nostro territorio. Ricordo che 8 anni fa quando diventai sindaco per la prima volta, quella rotonda era un’arena brulla, passataci dalle precedenti amministrazioni. Con il tempo abbiamo messo lì un po' di verde e dei fiori. Stavolta abbiamo scommesso un po’ più in alto, in tutti i sensi”.  

 

Stefano Michero

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