/ Eventi

Eventi | 31 maggio 2015, 08:45

Imperia: Salvatore Grenci presenta al salone del libro di Imperia 2015 il suo nuovo libro "Il rapporto Miradore" dove il protagonista è il Parasio.

“Il rapporto Miradore” è il libro dell’inafferrabilità: quando pensi di essere giunto a una conclusione, tutte le carte si rimescolano e la conclusione sembra sempre più lontana. E’ un libro di storia, fatto di persone scomparse: alcune, durante il termine della seconda guerra mondiale e altre in circostanze misteriose.

Salvatore Grenci e il collega scrittore Danilo Balestra.

Salvatore Grenci e il collega scrittore Danilo Balestra.

"Il rapporto Miradore" è l'ultimo libro di Salvatore Grenci, presentato alla quattordicesima edizione del salone del libro di Imperia.

Leggere questo libro seduti al tavolo di un bar in Via Cascione può avere un effetto surreale. Il fatto che lo scrittore abbia la capacità di far sentire il lettore nel mezzo della scena, coinvolge in un impatto scenografico enorme e la sensazione di trovarsi affianco dell’Ispettore Massabò è plateale. Ispettore di poche parole Massabò, spesso dure e crude, ma di fatti e di grandi intuizioni. Nella prima parte del “Rapporto Miradore” di Salvatore Grenci, leggendo del primo giorno di pensione di Massabò, si ha l’impressione di trovarsi nel mezzo di un romanzo giallo nostalgico.

La sensazione ha una durata limitata in quanto lo scrittore non ha il tempo di voltare pagina che si ritrova catapultato in un una fuga estenuante da Roma a Imperia e viceversa, passando per una misteriosa certosa e vivendo assieme al protagonista ogni tumulto di paura.

“Il rapporto Miradore” è il libro dell’inafferrabilità: quando pensi di essere giunto a una conclusione, tutte le carte si rimescolano e la conclusione sembra sempre più lontana. E’ un libro di storia, fatto di persone scomparse: alcune, durante il termine della seconda guerra mondiale e altre in circostanze misteriose.

Personaggi realmente esistiti che, se non fosse per sopraggiunti limiti di età, ancora oggi potremmo chiederci se siano ancora viventi o meno. Un amico che decide di porre fine alla sua esistenza con un suicidio, un’agendina conservata e dimenticata in cantina per vent’anni, un ritorno alla natia Porto Maurizio danno il via ad una serie di eventi che non riuscirete più a tenere sotto controllo.

Un libro dove storia, religione, indagini e segreti portano tutti nella stessa direzione. Protagonista indiscusso non è però l’ispettore Massabò, ma il Parasio e tutto il suo mondo, che lo scrittore descrive con una dedizione tale da far appassionare chiunque. Dall’archivolto del Sotto Tina, agli storici bar, ai personaggi che hanno fatto, con le loro caratteristiche, la storia di chi ha vissuto e vive al Parasio, questi racconti nel racconto sono un perfetto diario di un tempo passato.

Dopo aver letto “il rapporto Miradore”, quando attraverserete via Cascione, o vi troverete nei pressi di galleria Gastaldi, le guarderete in modo diverso e sono sicura che penserete tutti allo stesso nome: Alberto Beverello.

Stefania Orengo

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium