"Leggo con estremo sconcerto le ragioni addotte dalla consigliera Malivindi riguardo al suo 'allontanamento' dalla Sala Consiliare al momento della votazione della pratica afferente il Regolamento delle sale giochi e del gioco lecito.
In primo luogo il regolamento giace presso l'ufficio commercio del Comune di Ventimiglia dal febbraio di quest'anno e la sua adozione si era resa necessaria per introdurre le modalità procedurali per richiedere le licenze sui giochi in questione, in conformità alla Legge Regionale n.17/2012.
Giova evidenziare che tale necessità derivava soprattutto dal fatto che il precedente regolamento, approvato con delibera consiliare dell'8 luglio 2010, fosse difforme rispetto alla normativa regionale testè citata.
Per tale effetto la pratica è stata portata in discussione e deliberazione dopo ampie riflessioni e cercando di allinearsi ai dettami normativi vigenti in materia.
Di fatto la questione discussa si è basata solo ed esclusivamente sull'applicabilità dei requisiti oggettivi (in particolare sulle distanze minime tra gli esercizi richiedenti ed alcuni luoghi sensibili, scuole, chiese ecc..) rispetto agli attuali detentori di slot e video lottery e, la soluzione adottata, anche dopo un proficuo confronto con (quasi) tutte le componenti politiche, ha di fatto sciolto ogni dubbio interpretativo.
Il tema (la lotta alla ludopatia) ha offerto a tutti i membri consiliari l'occasione per affrontare la questione con quel senso di responsabilità che si impone agli amministratori pubblici; purtuttavia la consigliera Malivindi non votando il regolamento adottato ed uscendo addirittura dal consiglio, ha dato prova di mancanza di coraggio e di senso civico.
La politica è buona politica quando viene svolta con le decisioni, quand'anche sofferte, e non con i prolissi esercizi dialettici, privi di alcun contenuto, di cui è stata protagonista la consigliera di 'cinque stelle' durante le sedute consiliari tenutesi sino ad oggi al solo scopo di ottenere visibilità.
Esattamente antitetica è stata invece la condotta del consigliere Giovanni Ballestra il cui contributo tecnico e politico è stato di grande utilità per l'adozione di una decisione largamente condivisa.
Ho sempre pensato e sperato che il ruolo dell'opposizione fosse di supporto all'attività amministrativa e, francamente, credo ancora che la minoranza possa rappresentare un valore aggiunto nelle decisioni strategiche della città; per tale effetto auspico davvero che tutta la rappresentanza consiliare si adoperi da oggi in poi nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini, tralasciando di porre in essere quel "teatrino politico" di cui la città proprio non ha bisogno.
Avv. Pio Guido Felici".














