I tributi comunali sui rifiuti sono il tema centrale del consiglio comunale. La prima discussione sulla Tari ha riguardato, prima di arrivare alle tariffe vere e proprie, il regolamento.
"Il regolamento prevede riduzioni delle tariffe legate ai consumi, per esempio per i single del 30% - ha spiegato l'assessore all'ambiente Eugenio Nocita - oltre che per utenze non domestiche ma commerciali con riduzioni dal 30 al 50% per alcuni criteri come la consegna diretta dei rifiuti. Per il futuro possono essere inseriti ulteriori correttivi per migliorare i comportamenti virtuosi dei nostri concittadini. Potranno essere proposti sconti per le attività commerciali che si priveranno di giochi elettronici o per i grandi magazzini che installeranno attrezzature tecnologiche in grado di smaltire rifiuti come lattine".
"Alcuni sconti, come il fatto di premiare chi non tiene le macchinette nel proprio esercizio, le si potevano inserire già nel regolamento di quest'anno - ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia Gianni Berrino.
Alcun distinzioni sono state poi sollevate dal consigliere Simone Baggioli di Forza Italia. "Ci sono case con nuclei famigliari di due persone, magari anziane che producono quantità di rifiuti molto basse, rispetto a nuclei di quattro persone anche se abitano in una stessa metratura. Una cosa che non accetto è che non si favoriscano i cittadini rispetto alle banche e ai supermercati. Non è neanche giusto che una salumeria paghi circa la metà se si trova all'interno di un supermarket invece di essere un piccolo negozio di quartiere".
"In questo regolamento non è vero che chi inquina paga - ha detto Francesca Antonelli di Sanremo Attiva - ma siamo tutti uguali con tariffe tarate su calcoli di medie. In passato i cittadini hanno pagato uno studio 35 mila euro su una futura gestione dei rifiuti in netto contrasto con quanto espresso dal consiglio comunale in due occasioni, non con un porta a porta ma con cassonetti stradali. Il principio di "tanto pagano i cittadini" non è nostro ma di altri. Il porta a porta non costa di più di altre tipologie di servizio, i cittadini anzi pagheranno di meno".
"Questo studio non lo ho scelto io ma gli uffici per avere un'indicazione su come fare la raccolta dei rifiuti raggiungendo un minimo del 65% - ha risposto il consigliere di Forza Italia Antonio Fera ed ex assessore all'ambiente - I cittadini stanno vivendo le conseguenze delle chiacchiere, perchè per esempio voglio vedere come è possibile la raccolta porta a porta nella pigna. Va bene che i costi della raccolta porta a porta devono essere coperti al 100%, ma ricordiamoci che a pagare sono sempre i cittadini, quindi ci sono modi e modi".
"La raccolta differenziata con cassonetti stradali è qualcosa di tangibile" ha detto Giuseppe Riello del Movimento a Cinque Stelle che han annunciato il suo voto favorevole Successivamente è stata aperta la discussione sull'approvazione del piano finanziario e tariffe per l’anno 2014 della tari. Il dibattito si è rivelato molto veloce, e si è concluso con l'approvazione della pratica.
"Il costo per il 2014 è di 14 milioni e 693 mila euro, circa 270 mila in meno dello scorso anno - ha detto l'assessore Eugenio Nocita - Questa riduzione è dovuta alla diminuzione dei rifiuti prodotti, forse anche a causa della crisi che ha limitato i consumi, e ad un lieve incremento della raccolta differenziata. L'obiettivo per il futuro è quello di far arrivare in discarica la minor quantità di rifiuti possibile".
"Sarebbe stato opportuno un maggior equilibrio, magari anche solo di pochi euro al metro quadrato, a favore del piccolo commercio rispetto alle banche e ai supermercati - aveva già anticipato il capogruppo di Fratelli d'Italia Gianni Berrino - Su questo si poteva intervenire".
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