Un nostro lettore, Stefano Musso di Diano Marina, ci ha scritto per rispondere al 'lettore bilanciato':
"Giusto, bisogna riflettere, tanto davanti a chi spara razzi in faccia alla gente quanto a chi ammazza la stessa gente sulle strisce, sia esso italiano, rumeno, albanese, americano o chi sa chi. E dopo avere ben riflettuto, ponderato, ragionato, bisognerebbe pigliare tutta quella abominevole sottospecie della razza umana e sbatterla in galera, e farcela rimanere fino all'ultimo giorno della pena, e che sia intesa come pena, e non come ipotetico periodo atto a pentirsi del fatto, con contorno di lacrime di coccodrillo. Mi sembra che sia giunta l'ora di smetterla con il buonismo, il perdono a tutti i costi persino a chi non lo chiede, il trattare i colpevoli come se fossero bambini un pò scemi ma in fin dei conti buoni, poverini, sono stati sfortunati. E delle vittime, quelle si sfortunate ad essersi trovate sulla traiettoria di una categoria di persone che spazia tra l'imbecille ed il criminale, alla fine, chi se ne frega? L'importante è attaccarsi al petto la medaglia da progressisti, e per fare questo aspettare i delinquenti fuori del carcere e farsi fotografare insieme, abbracci e baci, alle povere vittime della società. Caro amico 'bilanciato', a me lei non sembra bilanciato proprio per niente. Comunque, non fosse che per rispetto alla vittima ed alla sua famiglia, io mi firmo".














